Mentre in Italia erano in corso le consultazioni al Quirinale, il Future Investment Initiavie Institute mandava in onda in diretta streaming, con in realtà alcune parti registrate, la conferenza alla quale il leader di Italia Viva ha partecipato in qualità di membro del board della Fondazione, ente istituito per decreto dal re dell’Arabia Saudita e che ha dovuto lasciare, proprio per poter salire al colloquio son Sergio Mattarella oggi. L’intervento dell’ex presidente del Consiglio è di fatto un’intervista al principe Mohammed bin Salman, MBS, vicepremier e futura guida del Paese. L’Arabia viene dipinta da Renzi come culla del “neo-Rinascimento”, nome, tra l’altro, dell’evento della Fondazione ispirato proprio dal leader di Italia Viva. “Buongiorno, buongiorno a tutti, grazie per questa opportunità. Per me è un particolare privilegio parlare con lei di Rinascimento perché non sono solo l’ex primo ministro ma anche l’ex sindaco di Firenze, dove il Rinascimento è cresciuto proprio dopo una pandemia”, esordisce Renzi. “Penso che l’Arabia possa essere il posto per un nuovo rinascimento del futuro“, continua. “Grazie primo ministro – risponde Mohamed bin Salman – sono contento di essere qui con lei oggi”. Il ruolo dell’ex premier è quello di “intervistatore” che, con una serie di domande, fa parlare il principe del nuovo sviluppo del Paese e di Ryad. “Molte persone ignorano i vostri sforzi nello sviluppo delle città. Qual è la vostra strategia per Ryad e qual è la vostra visione per il futuro?”, chiede quindi Renzi. La risposta è complessa e termina con un focus, da parte di MBS, sui “numeri” della città: “Oggi rappresenta il 50% dell’economia non-petrolifera dell’Arabia e qui il costo del lavoro è il 30% più basso delle altre città del Paese“. Numeri che, dice Matteo Renzi, sono da invidiare: “Non posso parlare del costo del lavoro a Ryad perché come italiano sono geloso”, dice l’ex presidente del consiglio. Poi continua.

“Se penso ai prossimi 10 anni, penso alla possibilità in particolare per le nuove generazioni. La combinazione a Firenze per la creazione di un nuovo rinascimento fu esattamente questa – spiega – Tanti soldi per creare cittadini e investimenti sull’educazione e l’intelligenza umana”. Il riferimento arriva poco dopo e cioè i prossimi investimenti del Pif, il fondo di investimenti pubblici dell’Arabia Saudita. “L’annuncio di 1,4 trilioni di investimento da oggi al 2030 è incredibile. Penso al debito pubblico italiano….1,4 trilioni è la metà del debito pubblico italiano…ma scherzi a parte penso sia importante capire che tipo di strategia pensate”. “La annunceremo”, assicura il principe.

L’intervista si conclude con un elogio di Renzi: “Mio amico, penso che in questo momento la politica abbia bisogno di una combinazione tra presente e futuro, tra tradizione e innovazione e penso che con la tua leadership e la leadership del re Salman, il regno dell’Arabia Saudita possa svolgere un ruolo cruciale e per me come ex sindaco è molto bello comprendere il ruolo delle città in questo progetto”. “I miei migliori auguri – chiosa – a te e al tuo team. E grazie anche da parte dell’Italia”.

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