Alcuni animalisti ad Albenga, in provincia di Savona, hanno acquistato i capitoni in vendita in un supermercato per poi rimetterli in libertà. Era già successo un anno fa. “Nonostante ci si aspettasse che il virus e la sua relazione con la zoonosi avesse portato a un calo degli acquisti di prodotti animali – spiegano – in realtà i capitoni quest’anno erano addirittura più di 20, detenuti di nuovo in un vascone con all’interno pochissima acqua freddissima, temperatura non idonea alla loro sopravvivenza. Anche questa volta infatti alcuni di loro erano già morti. Abbiamo fatto di tutto per poterli salvare correndo fino alla foce del fiume per liberarli”. La liberazione è avvenuta a fine anno, chiariscono, “poiché i capitoni vengono mangiati prevalentemente a Natale e Capodanno. Se li avessimo liberati prima avrebbero potuto rimpiazzarli e il nostro sforzo sarebbe stato inutile”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Madre e figlio intrappolati in casa sotto due metri di neve: il salvataggio dei vigili del fuoco è spettacolare

next
Articolo Successivo

Emilia De Biasi morta: l’ex senatrice del Partito democratico aveva 62 anni. Fiano: “Mancherà la sua passione politica”

next