Il confronto nella maggioranza sul Recovery plan va avanti. Nonostante le ennesime minacce di Italia viva e Matteo Renzi, il premier Giuseppe Conte cerca di raggiungere una sintesi sul piano di spartizione dei fondi Ue. Oggi i ministri Roberto Gualtieri ed Enzo Amendola hanno iniziato il nuovo giro di incontri. La prima è stata la delegazione M5s. Poi è toccato al Pd, mentre domani sono in programma i vertici con Italia viva, Leu e Autonomie. Sul Recovery plan “facciamo in fretta, facciamo bene”, ha scritto su Twitter Gualtieri durante il suo confronto con il Movimento 5 stelle. “Un incontro positivo e costruttivo che ha visto emergere diversi punti di accordo”, sottolinea dal M5s.

L’obiettivo è quello di riuscire a preparare i vari esponenti a un incontro plenario con tutti i partiti. Si tratta del terzo giro di consultazioni: dopo un primo giro fatto dal premier per la verifica di maggioranza e al termine del secondo con le delegazioni dei partiti, ora sono i ministri dell’Economia e per gli Affari Ue ad affrontare gli esponenti delle diverse forze politiche. La delegazione del Movimento 5 stelle era composta dal ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, la viceministra all’Economia Laura Castelli e la sottosegretaria agli Affari Ue Laura Agea. Per il Partito democratico invece partecipano il vicesegretario Andrea Orlando e la portavoce delle donne Pd Cecilia D’Elia: “Con il ministro Amendola ora siamo in collegamento con la delegazione del Pd. Obiettivo: fare presto, rafforzare i progetti strategici e più innovativi“, ha scritto ancora su Twitter il ministro Gualtieri.

Le priorità del M5s – Tra i capitoli sottolineati nel corso dell’incontro tra la delegazione del M5S e i ministri Gualtieri e Amendola c’è “quello relativo alla Strategia Nazionale sull’idrogeno, così come viene ritenuto essenziale puntare sull’economia circolare dal momento che rappresenta un investimento sul futuro sul quale si è aperta una competizione alla quale il nostro Paese non può sottrarsi”, spiegano dal Movimento 5 stelle. “E’ stata prioritariamente manifestata la necessità di dedicare maggiori risorse al comparto lavoro. Fondamentale è anche realizzare il prolungamento del superbonus al 110% fino al 2023, per dare un sostegno strutturale al sistema delle imprese in chiave green. Un sostegno di cui ha necessità e diritto anche il comparto giustizia” e quello dell’”istruzione”, sottolinea il M5s. Altra priorità evidenziata è quella “dell’implementazione della digitalizzazione” nella “giustizia“, della quale il comparto “può beneficiare sotto molteplici aspetti”. Senza dimenticare, infine, il capitolo istruzione: “Un investimento formativo sulle nuove generazioni è indispensabile per dare piena attuazione al Nexy Generation Eu”.

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