Va avanti la saga lombarda dei vaccini antinfluenzali. Dopo i pasticci fatti coi bandi per accaparrarseli, la Regione s’è ritrovata con poche dosi e in ritardo. Della trattativa privata per acquistarne 350mila senza gara, come auspicato dal governatore Attilio Fontana con un’insolita lettera alla procura, non se n’è fatto più nulla. E i 50mila vaccini che la centrale acquisti regionale Aria è in procinto di ordinare a seguito dell’ultima gara, la tredicesima, non basteranno a risolvere i problemi dei molti cittadini lombardi ancora in attesa o costretti a rivolgersi al privato. I vaccini sinora acquistati sono infatti 2,5 milioni: anche aggiungendone 50mila si rimane ben al di sotto dell’obiettivo iniziale della Regione di arrivare a vaccinare 2,8 milioni di persone, al limite di quel 75% della popolazione target che nell’anno del Covid il ministero della Salute considerava solo come il minimo indispensabile. Altre 515mila dosi potrebbero arrivare a metà gennaio, ma su queste l’assessorato di Giulio Gallera e la direzione generale Welfare devono ancora decidere se ha senso ordinare vaccini con consegna così in là nel tempo, quando probabilmente l’influenza avrà già iniziato a diffondersi.

L’aggiudicazione dell’ultima gara è arrivata dopo che è saltata la fornitura dello studio dentistico di Bolzano e dopo che sono andate deserte l’undicesima gara e la dodicesima, che di vaccini ne cercava 700mila per 9 milioni di euro. A vuoto anche il tentativo fatto da Fontana di farsi dare dalla procura di Milano un nullaosta preventivo a una trattativa privata per non farsi scappare 350mila dosi che erano nelle disponibilità di una società svizzera. “La Procura non ha alcun ruolo al riguardo. Non è la magistratura che blocca l’azione amministrativa”, gli ha risposto il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. “Evidentemente la lettera è stata mal scritta o mal letta”, si è giustificato dopo le polemiche Fontana, spiegando che era sua intenzione tranquillizzare i dipendenti di Aria su una procedura che avrebbe rischiato di non rispettare il codice degli appalti.

Del disastro combinato sui vaccini antinfluenzali ha preso coscienza anche la maggioranza di centrodestra al Pirellone, che una settimana fa ha votato una mozione del consigliere del Pd Samuele Astuti, approvata all’unanimità, che impegna la giunta a rimborsare chi, pur avendo diritto al vaccino gratuitamente, è dovuto andare a farlo a pagamento nelle strutture private.

Ora 50mila dosi dovrebbero arrivare a metà dicembre, sempre che le verifiche da ultimare sulla società che si è aggiudicata la gara non riservino sorprese. La società si chiama Solstar Italia e ha vinto su due concorrenti, entrambi senza le necessarie autorizzazione, offrendo 50mila dosi di Vaxigrip Tetra subito disponibili a 15,90 euro l’una. E altre 515mila entro metà gennaio, che al momento Aria non ordinerà. Di “fallimento conclamato” parla Astuti, che sottolinea anche un altro dettaglio: “Solstar Italia, con sede a Roma, è una società costituita il 4 giugno scorso, che ha iniziato la sua attività il 5 agosto. Ha un sito internet in costruzione e un capitale sociale di 10mila euro. Dopo tutte le toppe che ha preso Regione Lombardia avrei auspicato l’affidamento di questo approvvigionamento ad una società solida, di esperienza, e capace di gestire una commessa da 9 milioni di euro”.

@gigi_gno

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