Doveva essere un incontro durante il quale mettere sul piatto anche la delicata questione del rispetto dei diritti umani in Egitto, ma il viaggio del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi in Francia si è presto trasformato in una serata in onore del leader autoritario del Cairo. Culminata con l’evento di gala organizzato per la serata del 7 dicembre, durante il quale Emmanuel Macron ha consegnato al presidente egiziano la Grande Croce della Legion d’Onore della Repubblica francese, la più alta onorificenza del Paese.

Onori militari, serata di gala, ma tutto rigorosamente tenuto segreto dall’entourage dell’Eliseo che non ha voluto rendere pubblico il riconoscimento. Ci ha pensato il giornalista Yann Barthes nel corso della trasmissione Le Quotidien di Rmc che proprio della segretezza dell’operazione si è lamentato: “Per la prima volta siamo dovuti andare sul sito internet di un regime autoritario per sapere quello che succede all’Eliseo”, ha detto Barthes presentando il filmato della consegna. Lo stesso Barthes ha precisato poi che “si tratta di un’onorificenza che viene concessa a tutti i presidenti in visita di Stato in Francia”.

C’era attesa, il 7 dicembre, per gli sviluppi che sarebbero dovuti emergere dall’incontro bilaterale tra i due capi di Stato, soprattutto dopo la promessa di Macron di affrontare il tema del rispetto dei diritti umani, con migliaia di oppositori politici e membri delle organizzazioni non governative ancora rinchiusi senza un giusto processo nelle carceri egiziane. Ma nel corso della conferenza stampa congiunta, il capo dell’Eliseo si era limitato a dire che esistono “disaccordi” tra Francia ed Egitto in tema di ”diritti umani”. Tuttavia, “non condizionerei la nostra cooperazione in materia di difesa, come in materia economica, a questi disaccordi”. E si è poi detto “promotore dell’apertura democratica” e di “una società civile dinamica e attiva”, accogliendo favorevolmente il recente rilascio da parte del Cairo di “tre membri dell’ong” Eipr, la stessa per la quale collabora Patrick Zaki.

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