“Il peggior anno di sempre”. Così il Time cancella il 2020 in copertina con una X. Secondo un editoriale di Stephanie Zacharek, l’anno che sta per chiudersi è il peggiore vissuto dalla maggior parte di tutti noi, perché bisognerebbe avere 100 anni per ricordarsi della Grande Guerra e dell’epidemia di spagnola, almeno 90 per la Grande Depressione e 80 per la Seconda guerra mondiale.

“Questa è la storia di un anno che non vorrai mai rivedere”, attacca l’articolo dalla critica cinematografica sul numero in uscita il 14 dicembre. “Se il 2020 fosse un film distopico, lo avremmo interrotto dopo 20 minuti”, prosegue Zacharek. Infatti non solo il 2020 è stato segnato “da una ricorrenza di disastri ecologici che confermano fino a che punto abbiamo distrutto la natura, un’elezione contestata con argomenti fantasiosi” e naturalmente il coronavirus, ma è anche “tristemente banale e scialbo“.

“Ci sono stati anni peggiori nella storia degli Stati Uniti, e certamente anni peggiori nella storia del mondo, ma la maggior parte di noi oggi in vita non ha visto niente di simile”, continua l’editoriale ricordando che l’anno che si sta per chiudere è stato segnato da un “virus che ha avuto origine, forse, da un pipistrello, che ha sconvolto le vite di praticamente tutti sul pianeta e ha ucciso circa 1,5 milioni di persone in tutto il mondo”.

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