Un’auto è piombata nell’area pedonale di Treviri, città tedesca del Land della Renania-Palatinato: una Range Rover scura lanciata contro i passanti, adulti e bambini che popolavano il centro cittadino nelle ore del primo pomeriggio. Cinque persone sono morte, tra di loro anche un bambino di appena 9 mesi. Tra le altre vittime una giovane donna di 25 anni, un uomo di 45 e una donna di 60, tutti del posto. Ci sono anche diversi feriti e alcuni di loro sono ancora in gravi condizioni. “Ho camminato in centro ed è stato orribile. Era uno spettacolo dell’orrore“, ha raccontato in conferenza stampa il sindaco, Wolfram Leibe, visibilmente scosso. “C’era una scarpa da ginnastica. La ragazza lì vicino era morta”, ha detto prima di lasciare il microfono. Nell’area pedonale erano presenti molto bambini, appena usciti da scuola.

Il conducente dell’auto è stato arrestato dalla polizia locale. Si tratta di un 51enne tedesco, originario dell’area di Treviri-Saarburg, identificato come Bernd Walter W. Non ha precedenti penali, era ubriaco e sarà sottoposto a una perizia psichiatrica, dal momento che non si esclude che quel che ha fatto possa essere stato l’esito di una malattia, “di una costruzione psichiatrica” della realtà. L’uomo risponderà di omicidio e lesioni aggravate e, secondo la Procura locale, non avrebbe agito spinto da un movente politico o terroristico.

“Non abbiamo alcun indizio per pensare ad un motivo politico, terroristico o religioso”, ha spiegato il capo della procura locale, Peter Fritzen, in conferenza stampa. Bernd W viene descritto dai vicini a Focus online come un tipo solitario che ha vissuto a lungo con i genitori e poi con la madre fino alla sua morte qualche anno fa, a Zewen, un sobborgo di Treviri. Non è chiaro dove si sia trasferito dopo aver venduto la casa dei genitori, né cosa facesse per vivere. Secondo alcuni vicini era andato a vivere con una sorella e uno zio, ma giravano anche voci che vivesse nel suo Suv. Aveva lavorato come elettricista ma ora sembra fosse disoccupato. Spesso lo si vedeva ad una bancarella che vendeva kebab.

La dinamica – Il 51enne al volante del Suv è piombato nella zona pedonale, chiusa al traffico, intorno alle ore 14. E’ passato da Porta Nigra e si è diretto ad alta velocità verso il principale mercato cittadino e poi in Fleischstrasse. I testimoni raccontano di “persone volate per aria“, uno di loro riferisce anche di un passeggino investito. Nell’area ci sono ancora diverse volanti della polizia. La situazione è tornata sotto controllo, hanno reso noto le forze dell’ordine, dopo l’arresto del 51enne che sedeva alla guida del veicolo. Sembrerebbe dunque escluso il coinvolgimento di altre persone. Quello che è successo a Treviri è “sconvolgente”. Il pensiero va “ai parenti delle vittime, ai numerosi feriti e a tutti coloro che attualmente stanno soccorrendo le persone colpite”, ha scritto su Twitter il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert. Il primo ministro della Renania-Palatinato Malu Dreyer e il ministro dell’Interno Roger Lewentz si stanno recando a Treviri.

I precedenti – Non è purtroppo la prima volta in Germania che un’auto si getta sulla folla provocando morti a feriti, come è accaduto oggi a Treviri. Nel 2016 ci fu l’attacco terroristico con un camion contro il mercatino di Natale a Berlino, ma successivamente ci sono stati diversi altri episodi, per lo più opera di squilibrati, che hanno provocato morti e feriti. Ecco i precedenti:

24 febbraio 2020. Un’auto ha investito la folla che partecipava ad un corteo di Carnevale a Volksmarsen, vicino alla città di Kassel, in Assia. Almeno 50 persone, fra cui 18 bambini, sono rimaste ferite. Al volante dell’auto vi era un cittadino tedesco 29enne, che è stato arrestato. Le sue motivazioni non sono state chiarite.

31 dicembre 2018. Nella notte di Capodanno un cittadino tedesco di 50 anni ha investito intenzionalmente con la sua auto diverse persone nelle cittadine di Bottrop ed Essen, nel Nord Reno Vestfalia. Quattro persone, di nazionalità siriana e afghana, fra cui un bambino, sono rimaste ferite. Arrestato poco dopo, il cinquantenne ha proferito minacce razziste. L’uomo è stato rinchiuso in un istituto psichiatrico dopo che gli è stata riconosciuta l’infermità mentale.

7 aprile 2018. Un cittadino tedesco di 48 anni, alla guida di un camioncino, ha investito gli avventori seduti ai tavolini di un caffè all’aperto in un’area pedonale della città di Muenster, nel Nord Reno Vestfalia, e si è poi suicidato con un colpo di pistola alla testa. Due persone sono morte sul posto. Dei venti feriti, due sono morti successivamente. L’autore dell’attacco aveva dei precedenti per piccoli reati e aveva sofferto di problemi psichiatrici.

19 dicembre 2016. Un terrorista che aveva pestato giuramento di fedeltà allo Stato islamico, il tunisino Anis Amri, ruba un camion con il quale investe la folla del mercatino di Natale nel centro di Berlino, uccidendo 11 persone, fra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo. Poi riesce a fuggire. Nel camion viene trovato il corpo dell’autista derubato. Amri viene poi ucciso quattro giorni dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni.

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