“Comprendo che il ministro della Salute possa auspicare nuove risorse, il problema non è nello strumento ma nelle risorse”, così il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta insieme a Pedro Sanchez a Palma di Maiorca, risponde al ministro Speranza che oggi ha auspicato l’utilizzo, tra le altre cose, anche del Mes per un nuovo piano sanitario che chiuda la stagione dei tagli. Secondo il presidente del Consiglio i fondi già ci sono: “Abbiamo già in legge di bilancio ulteriori cospicue risorse e ne avremo altre per il rafforzamento del sistema sanitario avremo nel Recovery plan italiano. C’è un piano sanitario di rafforzamento che necessita di risorse adeguate e faremo in modo che ci siano l’uno e le altre”.

Alla domanda sul Mes, Conte ha iniziato rispondendo con ironia e ammiccando all’omologo: “Ti avevo detto, Pedro, che ci sarebbe stata la domanda sul Mes…”. Poi ha specificato che ieri, durante la riunione con i capidelegazione, “non si è discussa” l’attivazione del Mes. “Ieri abbiamo avuto solo un aggiornamento con i capi delegazioni sul processo in corso di rafforzamento dell’Unione bancaria e monetaria”, perché “vogliamo, anche come Italia, recitare un ruolo da protagonista in questo processo”, ha rimarcato Conte parlando dell’importanza dell’Edis e del rafforzamento della mutualità del debito comune europeo che potrebbe essere “strutturato” anche per esigenze future, senza intervenire di volta in volta.

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