L’accordo sarà discusso domani alla riunione con la cancelliera Angela Merkel. Ma intanto i ministri-presidenti dei Laender tedeschi hanno trovato un’intesa per le misure di contenimento per Natale e Capodanno: dal 23 dicembre al primo gennaio sarà possibile ritrovarsi con altri nuclei familiari o altri singoli per un massimo di 10 persone, esclusi i ragazzi al di sotto dei 14 anni, mentre si invitano tutti i cittadini ad una quarantena preventiva auto-imposta prima delle festività.

Un elemento contenuto nelle bozze del documento che sarà discusso mercoledì e che prevede anche l’intenzione dei Land di prolungare il lockdown-light fino al 20 dicembre. Intanto i casi in Germania aumentano: nelle ultime 24 ore si sono registrati 13.554 tamponi positivi e 249 decessi, mentre nel giorno precedente i contagi erano stati 10.864. Con gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Robert Koch, sale a 942.687 il numero totale dei casi in Germania ed a 14.361 quello dei decessi provocati dal Covid.

Approccio più duro invece quello del governo spagnolo che, secondo quanto riporta El Pais, ha proposto di limitare a sei persone le riunioni familiari e sociali durante le vacanze di Natale e un coprifuoco dall’1 alle 6 il 24 e il 31 dicembre. Nella bozza del documento del ministero della Sanità, che deve essere discusso e concordato con i governatori regionali e le autorità sanitarie, si legge inoltre che per gli incontri familiari si raccomanda di limitare la partecipazione ai conviventi. “Nelle riunioni in ambito familiare, si raccomanda di limitare la partecipazione ai membri che appartengano allo steso gruppo di convivenza. Nel caso ci sia qualche membro esterno al nucleo abitativo, le riunioni saranno limitate a un massimo di sei persone”, afferma il documento, sottolineando che vanno inoltre rispettate le misure di contenimento come mascherine, lavaggio delle mani, distanza fisica, ventilazione. É previsto di limitare al massimo gli spostamenti, sia nel territorio nazionale sia all’estero, ma non vengono imposti confinamenti e blocchi.

La Francia invece, che ha annunciato la decisione sull’apertura o meno degli impianti sciistici entro 10 giorni, attende l’intervento del presidente Emmanuel Macron, in programma per questa sera alle 20. A tre settimane dall’entrata in vigore delle restrizioni, in mattinata il capo dello stato francese ha in programma di riunire un Consiglio di Difesa per fare il punto sulla situazione. Come per i suoi precedenti interventi pubblici, si prevedono alti indici di ascolto, anche se l’incertezza è meno forte questa volta e il quadro generale è stato anticipato. L’alleggerimento si farà in tre tappe, intorno al primo dicembre, prima di Natale e all’inizio del prossimo anno. Macron ha anticipato domenica di voler dare ‘chiarezza e coerenza” ma il premier Jean Castex – che descriverà le misure nel dettaglio giovedì pomeriggio – ha voluto sottolineare ieri sera che si va semplicemente verso un “leggero allentamento del confinamento”.

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