Mentre l’Europa cerca di resistere all’urto della seconda e più potente ondata di coronavirus, con nuovi picchi di contagi registrati in Germania, Svezia, Russia e Ucraina, dalla Francia il presidente del consiglio scientifico Jean-François Delfraissy ha dichiarato di vedere “l’uscita dal tunnel”. In un’intervista a Le Monde, l’esperto ha anche parlato dell’ipotesi di una vaccinazione obbligatoria contro l’epidemia, sostenendo che la Francia “non ha il diritto di sbagliare” nella distribuzione delle dosi.

Le parole del medico vengono confermate dall’agenzia sanitaria Santé publique che in mattinata ha dichiarato: “Anche se gli indicatori restano a livelli elevati, la loro osservazione suggerisce che il picco epidemico della seconda ondata è stato superato“, si legge in una nota secondo cui “i risultati attuali permettono di constatare una chiara diminuzione di tutti gli indicatori, più marcata nelle prime metropoli poste sotto coprifuoco”. Il governo ha però trovato l’accordo con i commercianti sul Black Friday: se i negozi potranno anticipare dal 1 dicembre al 27 novembre la riapertura, tutto il settore del commercio, compresa Amazon France, ha accettato di rinviare di una settimana, al 4 dicembre, l’evento consumistico dell’anno. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, di anticipare al 27 novembre la riapertura dei negozi (esclusi bar e ristoranti).

La Svezia continua a far registrare record di nuovi casi, con 7.240 contagi nelle ultime 24 ore. I decessi sono stati 66, portando il totale a 6.406. Il tasso di morte della Svezia, che nei mesi scorsi ha applicato una strategia di lotta al Covid senza alcuna forma di lockdown, è adesso molto più alto rispetto agli altri Paesi nordici.

Anche in Spagna si sta lavorando a un piano di vaccinazione che coinvolga il maggior numero di cittadini nel minor tempo possibile e il primo ministro Pedro Sanchez ha assicurato che il Paese vaccinerà contro il Covid una “parte sostanziale” della popolazione entro la metà del 2021. Intanto il governo regionale di Madrid ha deciso di chiudere i confini con le altre regioni della Spagna tra il 4 e il 13 dicembre. Gli spostamenti saranno consentiti solo per motivi di emergenza, come spiega El Pais citando il vice ministro regionale della Salute Antonio Zapatero: “Vogliamo che le cose vadano il meglio possibile in vista dell’avvicinarsi del Natale” al quale “vogliamo arrivare nelle migliori condizioni possibili”. Per la presidente della Comunità, Dìaz Ayuso, si tratta di una “misura chirurgica per collaborare con il resto delle amministrazioni, evitare spostamenti massicci e dare un impulso alla riduzione dei contagi di fronte a una data così importante come il Natale“.

Intanto nel mondo di registrano nuovi record di contagi: negli Stati Uniti i casi registrati nelle ultime 24 ore sono più di 200mila, con ben 2.200 vittime. In Turchia entrano in vigore stasera le nuove restrizioni annunciate dal presidente Recep Tayyip Erdogan: dalle 20 inizia il coprifuoco notturno, che verrà mantenuto solo durante i fine settimana, fino alle 10 del giorno seguente. La limitazione terminerà il lunedì alle 5 del mattino per permettere la ripresa delle attività lavorative. Saranno invece in lockdown i cittadini con più di 65 anni e con meno di 20 anni, purché non lavoratori, a cui verranno concesse finestre per uscire rispettivamente tra le 10 e le 13 e tra le 13 e le 16. Prevista inoltre didattica esclusivamente a distanza e chiusura di cinema e teatri fino alla fine dell’anno, mentre i ristoranti faranno solo attività di asporto e consegne a domicilio. Le competizioni sportive professionistiche potranno infine proseguire, ma senza pubblico.

Regno Unito – Curva della seconda ondata di coronavirus in via di stabilizzazione nel Regno Unito, dopo due settimane piene di lockdown nazionale bis in Inghilterra. Lo confermano i dati secondo cui nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 20.252 contro i quasi 23mila di ieri, con altri 511 morti contro i 501 di ieri. L’indice Rt sulla diffusione dei contagi da coronavirus torna a scendere verso la soglia di sicurezza di quota 1 nel Regno Unito. Lo indicano i dati aggiornati al 12 novembre elaborati dalla commissione medico-scientifica che affianca il governo di Boris Johnson sul fronte dell’emergenza Covid (Sage), stimandolo al momento a un livello compreso fra 1 e 1,1, contro 1,1-1,12 della settimana precedente.

Canada – Toronto e Peel, due delle grandi città dell’Ontario, saranno in lockdown da lunedì per 28 giorni. Le scuole resteranno aperte ma i bar e i ristoranti potranno servire solo pranzi e cene da asporto. Resteranno invece aperti supermercati e farmacie ma con una capacità limitata al 50%. Gli assembramenti saranno limitati a 10 persone. La decisione è stata presa in seguito all’aumento dei casi e alla previsione di un possibile peggioramento della situazione nelle prossime settimane.

Ucraina – Le autorità sanitarie ucraine hanno registrato 14.575 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta del numero di contagi più alto registrato dall’inizio della pandemia, dopo il precedente record di 13.357 casi. Il ministro della Salute Maksym Stepanov ha inoltre riferito che il numero totale di infezioni finora registrato è di 598.085 casi, con 10.598 morti.

Russia – Nel Paese del presidente Putin è stato registrato il numero record di 24.318 nuovi casi di coronavirus, con 6.902 contagi accertati nella sola Mosca. Il totale nazionale dall’inizio della pandemia è attualmente di 2.039.926 casi. Le autorità sanitarie hanno anche accertato 461 nuovi decessi da coronavirus, per un totale di 35.311 morti dall’inizio della pandemia.

Iran – Sono 13.260 i casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran. Il totale dei contagi da inizio pandemia sale a 828.377. Le vittime nell’ultima giornata ammontano a 479, portando i decessi complessivi a 43.896.

India – Più di 9 milioni di casi. Il Paese è così il secondo al mondo con il maggior numero di contagi, dopo gli Stati Uniti.

Messico – Con oltre 100mila vittime, il Paese è il quarto al mondo ad aver oltrepassato questa soglia.

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