Non è una “panacea e servono anche altre misure”, ma se l’uso delle mascherine raggiungesse il 95%, i lockdown non sarebbero necessari. Se invece l’utilizzo di queste protezioni è pari o inferiore al 60%, è difficile evitare le chiusure”. Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione di Covid-19 nel Vecchio continente, conferma quanto sia necessario l’utilizzo della mascherina per frenare la diffusione del contagio.

Un dispositivo di protezione individuale che ora anche l’Accademia reale svedese delle Scienze, che assegna i premi Nobel per la fisica e la chimica, riconosce come cruciale per ridurre le infezioni da Covid19. Nel Paese che non ha imposto alcun lockdown ma che in queste settimane sta registrando l’accelerazione delle infezioni più importante d’Europa, gli scienziati dell’Accademia si spingono oltre le raccomandazioni fornite dall’autorità per la salute pubblica svedese, che si limita a consigliare distanziamento e igiene delle mani e finora ha deciso di “non raccomandare un ampio uso della mascherina” per mancanza di certezze su come possa incidere sulla diffusione della pandemia. Tuttavia – si legge ancora sul sito dell’autorità – potrebbe essere utile in alcune situazioni nonostante non sia chiaro il loro effetto”. Il riferimento è alle strutture sanitarie.

Oggi l’utilizzo della mascherina in Svezia è determinato esclusivamente da una scelta personale, ma la ricerca dell’Accademia mette in chiaro che per frenare il contagio sia necessario “usare tutti gli strumenti nella cassetta degli attrezzi” e approva le nuove restrizioni imposte dal governo svedese, che ha stabilito un limite di otto persone negli assembramenti pubblici.

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