Nel 2020, oltre 16mila migranti hanno fatto rotta sulle Canarie dall’Africa occidentale, un aumento del 900% rispetto all’anno precedente. Un boom di arrivi che ha spinto la Spagna a cedere alle pressioni di gruppi per la difesa dei diritti umani e dà luce verde alla creazione di nuovi campi di accoglienza per migranti nelle isole, che distano solo 100 chilometri dalle coste del Nordafrica. In particolare, scrive l’Independent, tre basi militari a Tenerife, Fuerteventura e Gran Canaria saranno adattate all’accoglienza di migranti che vi verranno trasferiti da un campo improvvisato dove si trovano al momento.

Più di 1.500 migranti provenienti dall’Africa si trovano da tempo in una tendopoli sorta presso il resort turistico di Mogán dopo che in seguito ai nuovi arrivi i centri di accoglienza hanno superato la loro capacità massima. Solo la scorsa settimana sono giunti sulle coste circa 2.200 migranti. Critiche per le condizioni di vita dei migranti nelle isole spagnole erano state avanzate da gruppi come Amnesty International e Human Rights Watch.

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