In Russia un rapido aumento di nuovi casi da Coronavirus sta mettendo sotto pressione il sistema sanitario. Ma per ora le autorità di Mosca, la città più colpita dalla pandemia, hanno scelto solo di inasprire le misure restrittive, considerando un nuovo lockdown come l’ultima spiaggia. Benché la Russia abbia annunciato l’approvazione di ben due vaccini contro Covid, mentre un terzo è in arrivo, la loro sperimentazione in realtà ancora in corso, e i volontari che stanno prendendo parte alla terza fase dello studio di “Spuntik V”, definito dalla Russia il primo vaccino anti-Covid nel mondo, “stanno testando su di loro un farmaco sconosciuto e dall’efficacia ignota” senza rendersene conto, ha detto a ilfatto.it la microbiologa russa Irina Yakutenko.

Contagi record e ospedali pieni – Il 16 ottobre in Russia si sono registrati 15.150 contagi da Covid, il record dall’inizio della pandemia, con oltre 15mila casi nella sola Mosca, record dal 12 maggio scorso. Mentre il giorno prima con 286 morti è stato battuta la soglia massima dei decessi. Il ministero della Sanità ha fatto sapere che i posti letto per malati Covid è occupato al 90 per cento. In alcuni regioni, ha scritto il giornale Kommersant, gli ospedali Covid sono saturi quasi al 100 per cento.

Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha dichiarato in un’intervista che nella capitale attualmente ci sono 1200 ricoveri giornalieri, ma se dovessero superare quota 1500, “la situazione sarà più complicata”. “A Mosca la situazione è molto seria e gli ospedali riconvertiti stanno lavorando sotto grande tensione”, ha raccontato a ilfatto.it il cardiologo moscovita Aleksei Erlich. Mentre l’ex sindaco della principale città della regione degli Urali, Ekaterinburg, il politico anti-sistema Evgenij Rojzman, ha scritto su Twitter che l’hospice della città viene di nuovo destinato ai malati Covid. “Queste azioni disperate e caotiche delle autorità lasciano la sensazione che sappiano qualcosa, ma non ce lo dicano e che la situazione sia più grave di quello che sembra”, ha commentato Rojzman.

Le misure a Mosca – I moscoviti che finora non si sono mostrati particolarmente ligi all’obbligo della mascherina, da ieri non hanno più scelta se vogliono salire sull’affollatissima metro di Mosca, dove l’accesso d’ora in poi è vietato senza protezione facciale e senza guanti. Dal 19 ottobre invece i frequentatori di night club e bar notturni dovranno registrarsi all’accesso utilizzando un QR code e fornendo il proprio numero di telefono ai fini del tracciamento in caso di contagio.

Inoltre le aziende della capitale devono mettere in smart working il 30 per cento del personale e inviare alle autorità informazioni dettagliate dei dipendenti che lavorano da casa. Gli over 65 sono stati messi in isolamento dal 28 settembre e in alcuni teatri di Mosca ci sono stati controlli a tappeto per stanare i pensionati disubbidienti. Infine le vacanze scolastiche nelle scuole moscovite sono state prorogate di una settimana, fino al 18 ottobre, e dal 19 ottobre all’1 novembre per gli allievi degli superiori la didattica si svolgerà online.

Tutte queste misure vorrebbero scongiurare un nuovo lockdown, misura impopolare e costosa. Secondo un interlocutore nel governo russo del sito Meduza.io, le autorità hanno preso una decisione politica per fare in modo di non obbligare attività e negozi alla chiusura.

Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha dato il 14 ottobre l’annuncio dell’approvazione ufficiale del secondo vaccino russo contro il coronavirus. Si tratta di “EpiVacCorona” del Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologia “Vektor” di Novosibirsk, testato durante la prima e la seconda fase di sperimentazioni su cento volontari. La terza fase di studio di questo vaccino si svolgerà su 40mila volontari e avverrà dopo la sua approvazione, nello stesso identico modo in cui sta avvenendo per il vaccino “Sputnik V” del Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica N. F. Gamaleja di Mosca. Approvato in agosto, secondo l’agenzia Tass, viene già somministrato da inizio settembre su base volontaria ai gruppi a rischio (medici e docenti). Ma anche a diversi Vip, tra cui una delle figlia del presidente Putin, il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin e la vice premier Tatjana Golikova si sono già vaccinati.

“Chi riceve il vaccino non sa che prende parte a una sperimentazione” – Per quanto riguarda i volontari che stanno partecipando alla terza fase della sperimentazione di “Sputnik V”, in realtà, come ha raccontato Bbc Russia, spesso sono degli impiegati pubblici mandati dalle loro aziende e, come spiega, la microbiologa Irina Yakutenko, non tutti si rendono conto di prendere parte a una sperimentazione. Significa che al posto del farmaco potrebbero quindi ricevere un placebo, oltre a correre il rischio di effetti collaterali. Secondo Yakutenko, la prassi che si sta consolidando per i vaccini russi anti-Covid, secondo la quale la terza fase di sperimentazioni cliniche si svolge dopo l’approvazione del farmaco, va contro non solo le norme per l’approvazione di un vaccino, ma anche contro le norme etiche. Come spiega l’esperta, proprio la terza fase dei test serve a dimostrare l’efficacia del vaccino e la sua sicurezza nei termini di effetti collaterali rari. Infatti, in questo contesto, aggiunge Yakutenko, i principali produttori occidentali del trattamento, tra cui anche AstraZeneca, si sono impegnati a non presentare la domanda di approvazione finché i loro vaccini non supereranno tutte e tre le fasi della sperimentazione clinica.

Il direttore del centro Gamaleja Aleksandr Gintsburg ha dichiarato che “Sputnik V”, testato nella 1 e 2 fasi di studio su 76 volontari, non “ha nessun rischio di sistema”, e ha spiegato la procedura di approvazione accelerata con la necessità di dare alle persone la possibilità di riceverlo già adesso o di aspettare la fine degli studi.

Verso la sperimentazione di massa – Un terzo vaccino russo anti-Covid viene sperimentato dal Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M. P. Chumakov dell’Accademia russa delle scienze. La vaccinazione di massa con i due farmaci approvati potrebbe iniziare a fine novembre e a dicembre, ha annunciato il ministro della Sanità Mikhail Murashko. La scelta del vaccino avverrà secondo le indicazioni mediche, ha spiegato il ministro, visto che i tre usano tecnologie diverse (solo “Spuntik V” si basa su vettori virali da adenovirus, la stessa tecnologia del vaccino di AstraZeneca) in grado di provocare risposte immunitarie differenti, come spiega Yakutenko. Ma secondo alcuni sondaggi la gran parte dei russi non è ancora pronta a farsi vaccinare. Anche il cardiologo Aleksei Erlich, che potrebbe già vaccinarsi come medico, preferisce aspettare la fine delle sperimentazioni.

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