La pandemia non risparmia neanche il Natale. A causa delle restrizioni sui viaggi il paese di Rovaniemi, la casa di Santa Claus nel nord della Finlandia, non ha accolto la solita folla di turisti da tutto il mondo. Un afflusso che di solito. come riporta The Guardiano, va avanti per tutto l’anno. Ad agosto, ad esempio, ha visitato il villaggio il 78% di persone in meno rispetto all’anno scorso. Con grossi danni per tutte le imprese locali.

La parte settentrionale della Finlandia, dove molte aziende fanno affidamento sui turisti che viaggiano per incontrare Babbo Natale, vedere l’aurora boreale o fare un safari in motoslitta, ha visto il numero dei visitatori precipitare. Secondo i dati di Business Finland, ad agosto il numero di turisti stranieri è sceso del 78 per cento rispetto all’anno precedente. Le aziende orientate al turismo, che impiegano circa l’8% delle persone nella regione, hanno già iniziato a licenziare i lavoratori e molte hanno poche speranze che le festività natalizie possano essere salvate, a meno che il governo non allenti al più presto alcune delle sue restrizioni di viaggio. La Finlandia, che ha registrato pochissimi casi di coronavirus, ha adottate le misure tra le più rigide in Europa per evitare l’arrivo di stranieri. Dal 5 ottobre il governo finlandese ha stabilito che devono rimanere due settimane in quarantena tutti i cittadini provenienti da Italia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Islanda, Austria, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo, Polonia, Francia, Svezia, Germania, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Danimarca, Repubblica Ceca, Ungheria ed Estonia.

Proprio oggi l premier finlandese, Sanna Marin, ha lasciato il vertice dei leader Ue, in via precauzionale, dopo essere stata avvertita di aver avuto contatti con una persona risultata positiva al Covid. A rappresentare la Finlandia al vertice è ora il premier svedese Stefan Lofven.

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