Sono sempre di più le Regioni che scelgono di rendere obbligatorio l’utilizzo della mascherina all’aperto e per tutta la durata della giornata. Tra le ultime ordinanze firmate, ci sono quelle del Lazio e dalla Basilicata, dove rispettivamente dal 2 e dal 3 ottobre i cittadini dovranno indossare il dispositivo di protezione anche all’aperto. La ragione risiede nell’aumento del numero dei contagi da Covid-19 sul territorio nazionale: il peggioramento dei dati negli ultimi giorni potrebbe portare il governo a estendere l’obbligo a tutta Italia con il prossimo decreto, che sarà firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 7 ottobre.

“Prevenire è meglio che curare”, Zingaretti chiede responsabilità ai cittadini del Lazio – Da sabato 3 ottobre diventerà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto in Lazio. Una misura che è un “potente strumento di protezione” per fermare la curva dei contagi, ha spiegato il presidente della Regione Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa allo Spallanzani. Chi violerà questa regola, ha detto il governatore, dovrà pagare multe da 400 euro. “Ora è tempo di prendere provvedimenti, perché prevenire è meglio che curare”, ha detto Zingaretti, annunciando la firma della nuova ordinanza. Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i sei anni, chi ha patologie e chi svolge attività motoria o di esercizio fisio-sportivo individualmente. “Dobbiamo seguire le regole per tornare a vivere in piena serenità e sicurezza – ha aggiunto Zingaretti – C’è bisogno di un ritorno alla responsabilità individuale come nel momento del lockdown. È una cosa stupida abbassare la mascherina per parlare con qualcuno, le mascherine svolgono una fondamentale funzione quando si incontrano gli amici”.

La campagna di screening sul territorio: 1,2 milioni di tamponi e seriologiciPer ora, ha specificato il governatore, non sono previste regole per il contenimento degli orari dei negozi, bar e ristoranti, perché “confidiamo di togliere dalla vita sociale i positivi, grazie alle misure di tracciamento nelle scuole e nei drive-in“. La rete offerta ai cittadini sono i 29 i drive-in operativi in tutto il Lazio. Ad oggi la massiccia campagna di screening ha portato la Regione a effettuare 1,2 milioni di test, tra tamponi e sierologici. Nel corso della conferenza stampa Zingaretti ha annunciato anche l’acquisto di un milione di test salivari da parte della Regione: “È una novità molto rilevante. Essendo meno invasivi, consentono di iniziare la prossima settimana dalle scuole con bambini più piccoli mentre alle superiori continuano i tamponi rapidi”, ha spiegato il governatore.

In Basilicata la nuova ordinanza dal 2 ottobre – L’obbligo di mascherina all’aperto arriva anche in Basilicata. Lo prevede l’ordinanza n. 35 firmata il 2 ottobre dal presidente della Regione, Vito Bardi. L’uso della mascherina è obbligatorio anche nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, e negli spazi circostanti i luoghi e i locali aperti al pubblico. Ne sono esclusi i bambini con età inferiore ai sei anni, le persone con forme di disabilità non compatibili con le mascherine e chi pratica attività motoria e sportiva. La Basilicata è una delle Regioni, insieme a Molise e Emilia Romagna, con l’indice di contagio Rt più basso: è di 0,7. Nelle ultime 24 ore su un totale di 933 tamponi processati in Basilicata, sono 16 quelli risultati positivi al Covid-19.

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