“Una tragedia enorme, che avrebbe potuto avere risvolti molto più gravi. Sono felice che nessun ospite si sia fatto male, è quasi un miracolo”. Sono le parole di Giovanni Ruta, il sindaco di Albaredo d’Adige, paese in provincia di Verona dove oggi un incendio ha devastato la casa di riposo Ca’ Dei Nonni. Feriti e intossicati, tutti in modo lieve, non sono più di 6-7, ma il rogo ha chiamato i soccorritori a una massiccia operazione di evacuazione degli ospiti: oltre 80 anziani sono stati trasferiti nel palazzetto dello sport del paese.

Sulla via che porta alla casa di riposo sono stati allineati a bordo strada, in entrambe le corsie, i letti con gli anziani con le mascherine sul viso, accuditi dagli infermieri e dai volontari della protezione civile.

L’incendio si sarebbe sviluppato nel sottotetto. Ancora da chiarire le cause. Sarebbero 81 gli anziani portati fuori in tempo prima che le fiamme si estendessero ai locali. Sulla zona sono confluite decine di squadre dei vigili del fuoco oltre che da Verona, anche dalle province limitrofe di Padova e Vicenza. Al momento dello scoppio del rogo, intorno a mezzogiorno, all’interno della struttura c’erano 83 anziani e 19 operatori sanitari. Solo un’anziana ospite è rimasta leggermente ferita cadendo dalla carrozzina nel trambusto delle operazioni di evacuazione, mentre un operatore ha subito una lieve intossicazione da fumo. Altre 5 persone che accusavano sintomi da intossicazione sono state trasportate per accertamenti negli ospedali di San Bonifacio e di Legnago. Gli anziani hanno trovato temporaneamente ospitalità all’ex ospedale Chiarenzi di Zevio (Verona), che durante la pandemia era stato riaperto come centro Covid.

Il centro servizi anziani “Cà dei Nonni”, era stato inaugurato nel 2013: una struttura realizzata in legno compressato e proprio questa tipologia di costruzione potrebbe avere favorito il propagarsi delle fiamme. L’ipotesi più accreditata è che le fiamme possono essere scaturite dai pannelli fotovoltaici collocati sul tetto dell’edificio, da dove poi si sono estese devastando l’intera struttura. Una vasta colonna di fumo è stata avvertita anche da chilometri di distanza, il sindaco di Albaredo per precauzione ha invitato la popolazione del paese a tenere chiuse le finestre delle abitazioni.

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