Questa mattina la portavoce del movimento No Tav Dana Lauriola è stata arrestata in Valsusa e trasferita al carcere delle Vallette a Torino. Gli agenti della Digos si sono presentati all’alba nella sua casa di Bussoleno dove da due giorni gli attivisti avevano creato un presidio permanente contro la decisione del tribunale di Torino che aveva respinto la richiesta di misure alternative.

Lauriola deve scontare una condanna definitiva a due anni per una protesta del 3 marzo 2012. Quel giorno gli attivisti occuparono l’area del casello autostradale di Avigliana facendo passare gli automobilisti senza pagare il pedaggio. Dodici condanne, diciotto anni di reclusione per reati di violenza privata, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

Il legale della donna Claudio Novaro aveva richiesto le misure alternative ma sono state respinte dai giudici. “È la prima volta in trent’anni di lavoro che vedo una situazione del genere – spiega il legale al fattoquotidiano.it – gli assistenti sociali ministeriali hanno dato parere favorevole alle misure alternative, ma sono state respinte. È una situazione incredibile”. E così questa mattina la donna è stata portata in carcere tra i cori degli attivisti che sono stati caricati dalle forze dell’ordine mentre stavano lasciando il paese. “Qui invece si colpisce un movimento e si colpiscono le idee – aveva commentato Alberto Perino, volto storico del movimento – qui non è quello che hai fatto, ma quello che pensi”.

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