A solo due giorni dall’apertura dell’anno scolastico l’Alto Adige registra il primo caso Covid in un asilo. Nella sezione tedesca a San Candido un bambino è infatti risultato positivo. Lunedì non è stato bene e ha accusato dei sintomi, la conferma è poi arrivata dal tampone. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. I suoi 20 compagni e le rispettive famiglie ora sono in quarantena, scrive il quotidiano Dolomiten. L’asilo non è stato chiuso, sono però stati disinfettati i vani utilizzati dal gruppo del bimbo. “La cosa più importante è che il bambino stia bene”, dice la sindaca Rosmarie Burgmann al giornale, mentre l’assessore Philipp Achammer ribadisce l’importanza del rispetto delle regole.

Ieri, invece, un bimbo è stato trovato positivo al coronavirus in una struttura di Pergine Valsugana (Trento). Il piccolo è risultato positivo dopo un controllo in ospedale. “Sarà necessario porre in quarantena e sottoporre a tampone altri 5 bambini che sono inseriti nella stessa sezione dell’asilo nido che aveva frequentato peraltro senza alcun sintomo fino a venerdì – aveva spiegato il sindaco Roberto Oss Emer – aggiungendo che “le altre sezioni, considerati i protocolli attuati fin dal primo giorno di apertura, non hanno avuto contatti e non sono evidenziati problemi sanitari”. Negativo invece il tampone a cui è stato sottoposto il bimbo della scuola dell’infanzia di Crema, per il quale era stata segnalata qualche linea di febbre. Il sospetto di possibile infezione aveva fatto scattare la quarantena per l’intera classe, ma oggi sono tornati tutti in classe. Sempre ieri un’educatrice del nido comunale di Montebelluna (Treviso) è risultata positiva. La donna aveva partecipato a una festa privata, dopo tre giorni ha cominciato a presentare i sintomi. Il Comune ha avvisato il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 di Treviso, che comporta i controlli di tutte le persone con cui è avvenuto il contatto all’interno della scuola, sia insegnanti che personale non docente.

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