Migliaia di albanesi che lavorano in Grecia sono rimasti bloccati al confine mentre cercavano di entrare nel Paese prima che entri in vigore l’obbligo di presentazione di un test negativo del coronaviurs. Lo riferisce la polizia albanese. Al posto di frontiera di Kakavia, nel sud dell’Albania, si è creata una coda di 20 km con oltre 4.000 auto viste le nuove misure annunciate da Atene. Dal 16 agosto sarà, infatti, consentito l’ingresso dall’Albania a un massimo di 750 persone al giorno che siano munite di un test negativo del Covid-19 eseguito 72 ore prima del loro arrivo. Dovranno infine trascorrere una settimana in isolamento.

Sono diverse migliaia gli albanesi che lavorano in Grecia, soprattutto nel settore agricolo e che in estate rientrano nel loro Paese. Il ministero degli Esteri albanese ha affermato in un comunicato che le autorità greche si sono impegnate ad accelerare l’attuale procedura alla frontiera, passando da 200 a 300 test l’ora. La situazione relativa al coronavirus è peggiorata anche in Albania nelle ultime 24 ore, con un numero record di 154 contagi. Più di 210 persone sono morte nel Paese a causa del Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. I medici mettono in guardia contro una seconda ondata di epidemia, mentre le autorità deplorano il mancato rispetto da parte della popolazione delle misure di sicurezza.

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