Le norme sulla privacy non consentono la diffusione degli elenchi dei beneficiari delle prestazioni dell’Inps. Lo hanno fatto sapere fonti vicine all’istituto di previdenza, a cui da domenica sera viene chiesto da più parti di fare i nomi dei cinque deputati e dei consiglieri regionali e governatori che hanno usufruito del bonus di 600 euro riservato ai lavoratori autonomi e alle partite Iva in difficoltà. Dagli uffici del Garante privacy ricordano però che esistono istituti – come l‘accesso civico – che consentono di bilanciare privacy e trasparenza. Anche se i tempi in quel caso non sarebbero brevi. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle ha chiesto ai suoi parlamentari di rinunciare per iscritto al diritto alla privacy in modo da consentire all’Inps di rendere pubblici i nominativi.

Alfonso Celotto, professore di diritto costituzionale all’università RomaTre, intervistato da Repubblica fa presente che in un caso come questo “l’obbligo di trasparenza prevale sul diritto alla riservatezza individuale” e “acquista un rilievo maggiore perché riguarda i rappresentanti delle istituzioni”. Il problema è che “non esiste a priori una gerarchia costituzionale fra diritti”, come quelli alla privacy e alla trasparenza, anche se “è proprio la Costituzione a fornire un’indicazione: l’art. 98 dice che tutti i pubblici impiegati sono al servizio della Nazione, l’art.54, che devono esercitare il loro mandato con disciplina e onore“. L’unica via di uscita quindi è “fare l’accesso civico. E se lo negano, ricorso al Tar. Come per i verbali del Cts. Ma i tempi sono lunghi”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Speso un miliardo di euro per i bonus ai professionisti. Architetti, avvocati, psicologi, oltre uno su due chiede l’indennità

next
Articolo Successivo

I dipendenti pubblici in smartworking non sono ‘sabotatori’. Il Comune di Cagliari è un esempio

next