Dal sobrio Fabbrica Italiana Automobili Torino del 1899, al nuovo, roboante, “Stellantis”, passando per il poco fantasioso Fiat Chrysler Automobiles. In oltre un secolo di storia, il nome della casa automobilistica è volato insomma dai capannoni delle periferie torinesi fino alle stelle. Il nuovo nome scelto insieme alla francese Psa per il gruppo che nascerà dalla fusione dei due produttori, deriva infatti dal verbo latino “stello” che significa illuminato dalle stelle. I nomi e i loghi dei singoli marchi che fanno capo ai due gruppi, come Lancia e Alfa Romeo o Citroen e Peugeot, rimarranno invece invariati. Il prossimo passo sarà la presentazione del logo.

“Il nome Stellantis – spiegano Fca e Psa – trae ispirazione da questo nuovo e ambizioso allineamento di marchi automobilistici leggendari e forti culture aziendali che, unendosi, sono in procinto di creare uno dei nuovi leader nella prossima era della mobilità, preservando al contempo sia il valore eccezionale dell’insieme sia i valori delle singole parti costituenti. Le origini latine del nome rendono omaggio alla lunga e importante storia delle due società fondatrici mentre l’evocazione dell’astronomia richiama lo spirito di ottimismo, energia e rinnovamento alla base di questa unione che cambierà il settore automotive”.

Nel 2019 le due case automobilistiche hanno deciso di unire le forze per meglio competere sui mercati internazionali. Il gruppo post – fusione sarà il quarto produttore al mondo con quasi 9 milioni di auto vendute, 400 mila dipendenti e fatturato vicino ai 180 miliardi di euro l’anno. Tecnicamente si tratta di una fusione paritetica (50/50), in realtà le cose sono un po’ più complesse e la bilancia pende dal lato francese. Il nuovo gruppo, che avrà tra i suoi azionisti anche lo Stato francese attraverso il 12% di PSA che già possiede. Amministratore delegato di “Stellantis” sarà Carlos Tavares, attualmente a capo di Psa. Nell’ambito della fusione, la Exor della famiglia Agnelli e gli altri soci Psa, incasseranno un maxi dividendo da 5,5 miliardi di euro.

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