Cala l’età media delle persone contagiate dal coronavirus in Italia: 46 anni, contro i 61 registrati a inizio pandemia. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, il 47,5 % dei casi registrati negli ultimi trenta giorni ha tra i 19 e i 50 anni. Sotto il 20%, invece, i casi tra gli over 70, mentre i contagi nella fascia di popolazione che va tra i 51 e i 70 anni sfiorano il 24%. Supera di poco il 10%, invece, il totale dei casi tra gli zero e i 18 anni.

Secondo i dati aggiornati al 14 luglio, dunque, l’età media dei positivi cala a 46 anni. Nell’ultimo mese sono stati contati 5.730 casi – di cui 227 tra gli operatori sanitari – un dato che si riferisce solo alla professione e non al luogo in cui si potrebbe essere contratto il virus. Attenuate anche le differenze tra i sessi: il 50,5% dei casi dell’ultimo mese ha riguardato gli uomini e il 49,5% le donne. Ma se si guarda ai dati cumulativi di tutta la pandemia, gli uomini rappresentano il 46,5% accanto al 53,5% delle donne.

I numeri degli ultimi 30 giorni, dunque, segnano un cambio di rotta rispetto ai mesi passati. Se si prendono in considerazione la percentuale dei casi totali dall’inizio della pandemia, infatti, risulta che la fascia d’età tra i 19 e i 50 rappresentava solo un terzo dei contagiati, mentre è del 37,9% la percentuale totale dei casi registrati tra gli over 70. I giovani tra 0 e 18 anni, invece, rimangono tra i meno colpiti dal virus, dato che dall’inizio della pandemia solo il 2,4% dei casi è stato registrato in quella fascia d’età.

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