Le immagini della nuvola di sabbia sahariana catturate dai satelliti Sentinel del programma europeo Copernicus, di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea, e da Aeolus dell’Esa. Ogni anno, a partire dalla tarda primavera la polvere del deserto del Sahara è sollevata dai venti e dai temporali che la trasportano in atmosfera per tutta l’estate fino all’inizio dell’autunno, ma è la prima volta in 20 anni che si forma una nube così vasta, tanto da guadagnarsi il soprannome Godzilla

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