“Il mio piano creerà 5 milioni di buoni posti di lavoro“: Così Joe Biden lancia la sua campagna ‘Buy American‘, stanziando “risorse mai viste dalla seconda guerra mondiale”, per sfidare Donald Trump sul terreno dell’economia, il più favorevole per il tycoon, almeno fino alla crisi causata dal coronavirus. 700 miliardi di dollari da destinare agli acquisti di prodotti ‘made in Usa‘ agli investimenti per ricerca e sviluppo nelle nuove tecnologie.

In un Paese con ormai tre milioni di contagi e oltre 140mila morti, dove la crisi ha colpito duramente il Pil e l’occupazione, il candidato democratico alla Casa Bianca lancia la sua sfida e svela un’agenda economica mirata soprattutto a riconquistare il voto della working class, che in gran parte tradì i democratici nel 2016, voltando le spalle a Hillary Clinton e schierandosi con Trump. L’ex vicepresidente – parlando dall’impianto metallurgico in Pennsylvania, uno degli stati da riconquistare – punta quindi a capitalizzare e rafforzare i suoi legami con i sindacati, anche con la promessa di irrobustire i contratti di lavoro collettivi e di abrogare quelle agevolazioni fiscali sostenute dai repubblicani a favore delle aziende che delocalizzano all’estero.

La strategia di Biden per dare priorità all’economia e al lavoro domestici – assicurano i responsabili della sua campagna – è diametralmente opposta a quella del tycoon. Un approccio, quello dell’ex braccio destro di Barack Obama, dove l’obiettivo non è tagliare le tasse per arricchire le grandi imprese o usare lo strumento dei dazi e dei negoziati commerciali in nome di un sempre più marcato isolazionismo. Al contrario, la filosofia di Biden – si spiega – è tutta tesa a recuperare quei rapporti internazionali essenziali in un mondo sempre più globalizzato, legami in gran parte spezzati dall’amministrazione Trump. Non a caso le prossime mosse dell’ex vicepresidente saranno un piano per l’energia volto a combattere i cambiamenti climatici e un terzo pacchetto di misure sulla cosiddetta “caring economy“, volta a promuovere investimenti nella cura dell’infanzia e delle persone più anziane.

Nel dettaglio il piano Buy American da 700 miliardi di dollari prevede l’uso di 400 miliardi di fondi federali per l’acquisto di prodotti ‘made in Usa‘ e altri 300 miliardi di dollari da investire in ricerca e sviluppo delle società tecnologiche. Prevista anche una stretta sulle leggi che favoriscono gli acquisti governativi dalla imprese Usa ma che spesso vengono facilmente aggirate.

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