Non è dato sapere se sarà obbligatoria o volontaria, ma quel che è certo è che i militari cinesi saranno sottoposti per un anno alla sperimentazione di Ad5-nCoV, candidato al vaccino contro Covid-19 messo a punto dalla CanSino Biologics, società farmaceutica cinese, e dal Beijing Institute of Biotechnology, che fa parte dell’Accademia di Scienze militari. A oggi le forze armate cinesi possono contare su un totale di circa 2,6 milioni di militari e oltre 500mila riservisti.

Il via libera della Commissione militare centrale è arrivato il 25 giugno, dopo che studi clinici hanno dimostrato che il farmaco era sicuro ed efficace contro le infezioni respiratorie causate da Covid-19. Ad5-nCoV è tra gli otto vaccini Made in China candidati per la cura della malattia legata al coronavirus e anche il Canada ha dato il nullaosta per i test sull’uomo. CanSino ha fatto sapere che al momento il suo utilizzo è limitato soltanto all’esercito e non si pronuncia su un eventuale commercializzazione del farmaco. Finora, circa 12 vaccini anti-Covid sono stati sottoposti a test sull’uomo.

Intanto la Cina prosegue con la sua politica di massima sicurezza per arrivare alla totale eradicazione del virus: il 28 giugno, nella contea di Anxin, a circa 150 chilometri da Pechino, sono state messe in lockdown 400mila persone dopo avere individuato 18 casi positivi. Solo una persona per famiglia potrà uscire, solo una volta al giorno, per comprare alimenti e medicine. Nella capitale, scrive Cnn, quasi 8 milioni di cittadini (più di un terzo della popolazione) sono stati sottoposti al tampone e il numero di test giornalieri è passato da 40mila a 450mila.

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