I braccianti agricoli “tante volte” vengono “duramente sfruttati”, ma “la dignità delle persone va sempre rispettata”. Papa Francesco, accogliendo un appello ricevuto in occasione del Primo Maggio, invita “a fare della crisi l’occasione per rimettere al centro la dignità della persona e del lavoro”.

Al termine dell’udienza generale del mercoledì, il pontefice spiega di aver ricevuto diversi messaggi riferiti al mondo del lavoro e ai suoi problemi: “In particolare, mi ha colpito quello dei braccianti agricoli, tra cui molti immigrati, che lavorano nelle campagne italiane. Purtroppo tante volte vengono duramente sfruttati. È vero che c’è crisi per tutti, ma la dignità delle persone va sempre rispettata”, ha detto Bergoglio.

Un tema, quello dei braccianti agricoli e della loro regolarizzazione, che sta tenendo banco anche nella politica in vista del decreto Maggio, con la discussione interna alla maggioranza sul come far emergere il lavoro nero nei campi e i migranti irregolari che vengono sfruttati per la raccolta di frutta e verdura. “Accolgo l’appello di questi lavoratori e di tutti i lavoratori sfruttati – ha concluso Bergoglio – e invito a fare della crisi l’occasione per rimettere al centro la dignità della persona e del lavoro”.

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