Più di 370 persone, tra economisti, immunologi, virologi e giuristi, hanno firmato un appello per la regolarizzazione degli immigrati irregolari in tutti i settori economici italiani. Una proposta che, spiega l’economista Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica all’Università Tor Vergata, “il Parlamento sta discutendo per i lavoratori nel settore agricolo”, ma che, secondo i firmatari, va estesa a tutti “coloro che lavorano nel settore dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alle persone”. “Come è possibile pensare che la fase 2 possa funzionare quando ci sono 600 mila lavoratori invisibili che si rimetteranno in marcia sfuggendo ai controlli sanitari?”, si chiede ancora Becchetti. Anche l’ex presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, Tito Boeri, sostiene l’importanza della regolarizzazione: “È un problema non soltanto economico e sanitario, ma di salute pubblica e ordine pubblico. Per esempio, irregolari possono recarsi al pronto soccorso ma non interagire con i medici di base”.

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