Gli Stati Uniti hanno superato secondo il New York Times i 20mila morti, un quinto dei decessi nel mondo, e hanno quindi sorpassato il numero di vittime dell’Italia. Gli Usa, con oltre mezzo milione di contagiati, solo nelle ultime 24 ore hanno registrato la perdita di 2.100 vite. In Europa fa ben sperare il calo in Spagna che segna il minor numero di morti da due settimane e la lieve decrescita della Gran Bretagna. Superati i 28mila contagi in Belgio e i 24mila in Olanda. Per la prima volta dall’inizio della pandemia il premier svedese ha ammesso di non aver fatto abbastanza: la Svezia ancora è uno dei Paesi con meno restrizioni, non c’è lockdown, bar e ristoranti sono aperti così come la maggior parte delle attività. “Mi sembra ovvio che non abbiamo fatto abbastanza”, ha detto alla tv svedese Stefan Lofven di fronte all’aumento dei casi (9.685) e delle vittime (870) di Covid-19. Il numero dei morti in Svezia è molto più alto di quello nei paesi vicini come Danimarca (247) e Norvegia (113) che hanno introdotto il lockdown a marzo. La Svizzera registra oltre mille morti mentre i casi di contagio sono 24.900.

Usa nella morsa del contagio, lite tra Cuomo e de Blasio su scuole – Donald Trump vuole “riaprire”, ma tra le immagini delle sepolture a New York, le file per avere il cibo in Texas e i 17 milioni di cittadini che hanno chiesto il sussidio, il presidente è costretto a promettere che ascolterà gli esperti. Il sindaco della Grande mela, Bill de Blasio, ha dichiarato che le scuole resteranno chiuse per il resto dell’anno accademico: non riapriranno fino a settembre. Sul punto però è intervenuto il governatore dello Stato Andrew Cuomo: “È una sua opinione. Non le ha chiuse e non può neanche aprile”, aggiunge il governatore riferendosi al fatto che lo stop delle scuole è stato deciso a livello statale”. Il numero di morti nello stato di New York è di 783 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto alle 777 vittime del 9 aprile. È il quinto giorno consecutivo che conta più di 700 morti al giorno: il 6 aprile 731, il 7 aprile 779, l’8 aprile 799, il 9 aprile 777 e il 10 aprile 783 fa sapere il governatore sottolineando che il numero dei morti complessivi è di 8.627.

Intanto la contea di Los Angeles ha prolungato le restrizioni per il contenimento del coronavirus fino al 15 maggio. E avverte: i paletti potrebbero restare in vigore anche più a lungo. Prolunga le misure di contenimento anche San Francisco, fino al 3 maggio. Intanto due leader della più grande riserva di nativi americani negli Stati Uniti sono in quarantena mentre la Navajo Nation – che attraversa parti dell’Arizona, del New Mexico e dello Utah – si prepara per un coprifuoco di un fine settimana volto a frenare l’epidemia. La tribù ha registrato quasi 600 casi e 22 morti che vivono nella riserva. Con la dichiarazione del Wyoming in tutti gli Usa è stato dichiarato lo stato di calamità.

Francia – Altri 643 morti nelle ultime 24 ore in Francia per il Covid-19, 353 negli ospedali e 290 nelle case di riposo. Il totale, secondo il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, è quindi di 13.832 morti. Continua per il terzo giorno consecutivo il trend positivo del calo di pazienti in rianimazione. Oggi in tutta la Francia sono scesi a 6.883.

Olanda – È salito a 2.643 il numero delle persone che sono morte dopo aver contratto il coronavirus, 132 nelle ultime 24 ore. Lo rendono noto le autorità sanitarie olandesi, spiegando che 1.316 persone in più sono risultate positive da ieri, portando così a 24.413 il totale dei contagiati. Tra questi oltre mille sono ricoverati in terapia intensiva.

Spagna – In Spagna prosegue il rallentamento dell’epidemia di coronavirus. Il ministero della sanità, rende noto El Pais, riporta che nelle ultime 24 si registrano 510 nuove vittime, in calo rispetto alle 605 di venerdì: è l’aumento più contenuto dal 23 marzo. Il numero di contagi è di 161.852. Le persone guarite sono 59.109. – Il governo spagnolo ha prorogato di due settimane, fino al 25 aprile il controllo alle frontiere terrestri con Francia e Portogallo. In base a questa misura è permesso l’accesso al territorio nazionale solo a cittadini spagnoli, persone residenti in Spagna, lavoratori transfrontalieri e a chi è autorizzato per motivi di forza maggiore o situazioni di necessità.

Francia – Sono 700mila le imprese in Francia – che ieri ha superato le 13mila vittime – che hanno fatto richiesta di mettere i lavoratori in ‘disoccupazione parziale’, secondo il meccanismo avviato dal governo di Parigi. Lo ha annunciato su Twitter il ministro del Lavoro, Muriel Penicaud, specificando che il provvedimento riguarda 8 milioni di lavoratori, 3 milioni in più nell’ultima settimana. In pratica, ha detto il ministro, si tratta di “più di un lavoratore su tre del settore privato”. I lavoratori in disoccupazione parziale percepiscono l’85% del salario netto.

Belgio – Nelle ultime 24 ore il Belgio ha registrato 327 nuovi decessi dovuti al Covid-19, di cui 106 negli ospedali e 219 in case di riposo. Il totale dei deceduti sale quindi a 3346. I nuovi contagiati sono 1.351, che porta a 28.018 il numero complessivo dei positivi. La maggior parte dei casi si trova nelle Fiandre (16.140 casi, cioè il 58%), seguiti dalla Vallonia (8.468 casi, il 30%) e Bruxelles (2.991 casi, l’11%)

Malta – Una terza persona, un uomo di 84 anni, è morto a Malta che ha aggravato patologie preesistenti. Lo ha reso noto il Ministero della Sanità maltese specificando che nelle ultime 24 ore sono stati individuati altre 20 positività su un record di 1.288 tamponi (in rapporto alla popolazione è come se in Italia se ne facessero circa 155mila al giorno). Il totale sale così a 370, 16 le persone ufficialmente guarite. Dieci dei nuovi casi sono stati riscontrarti tra gli ospiti del centro chiuso per migranti di Hal Far, teatro di ripetute proteste.Durante la consueta conferenza stampa quotidiana la Sovrintendente per la Salute pubblica, Charmaine Gaici, ha specificato che il picco è atteso “tra 12 giorni” e che la strategia adottata da Malta è improntata sul modello di Hong Kong, che ha analoghe caratteristiche di limitatezza territoriale ed alta densità abitativa e finora ha avuto 1.001 casi confermati e appena 4 morti.

Gran Bretagna – Altre 917 persone sono morte portando il numero totale delle vittime a 9.875, secondo i dati del ministero della Salute riportati dalla Bbc. Il numero è in lieve calo rispetto ai 980 morti registrati ieri. Delle 917 nuove vittime di Covid-19 registrate nel Regno Unito, 823 sono morte in Inghilterra, precisa il servizio sanitario. Tra le nuove vittime c’è anche un ragazzino o una ragazzina di 11 anni. La città più colpita è Londra, con 102 vittime. Almeno 33 persone decedute avevano altri problemi di salute ed un’età tra i 29 e i 94 anni. In Scozia, sono state registrate 47 nuove vittime (542 in totale), mentre in Irlanda del Nord 15 (107 in totale). I casi di contagio sono 78.991. La salute del premier britannico Borsi Johnson “continua a compiere progressi molto buoni”.

Serbia – I contagi da coronavirus sono stati finora 3.380, fra i quali 441 tra medici e personale sanitario e 27 bambini. I decessi sono in tutto 74. Lo ha detto oggi il ministro della sanità Zlatibor Loncar. Riferendo degli ultimi dati aggiornati, il ministro ha affermato che nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 275 casi di Covid-19 e tre decessi – due donne e un uomo di età media 68 anni. I test effettuati da ieri sono stati 2.159, per un totale di 16.399 dall’inizio dell’epidemia. I pazienti ricoverati in ospedale sono 2.346, dei quali 145 sono in terapia intensiva con respiratore.
Loncar ha aggiunto che particolare attenzione viene data alla situazione nelle case di riposo, nelle quali finora si sono registrati 32 contagi fra gli ospiti e 13 fra il personale di servizio. Il coprifuoco che in Serbia è in vigore ogni giorno dalle 17 alle 5, in questo fine settimana è stato esteso dalle 17 di ieri venerdì alle 5 di lunedì, e questo per evitare assembramenti nelle strade, nei parchi e giardini come avvenuto nei passati weekend. Per gli ultra 65enni è vietato del tutto di uscire di casa (eccetto il venerdì mattina dalle 4 alle 7 per fare la spesa), mentre si può passeggiare coi cani ogni giorno dalle 23 all’1, una sola persona per massimo 20 minuti e a non oltre 200 metri da casa. Ugualmente si può uscire con gli animali domestici il sabato e la domenica mattina dalle 8 alle 10.

Argentina – Il presidente Alberto Fernández ha annunciato l’estensione della quarantena fino al 26 aprile compreso. Sulla base delle ultime cifre comunicate dalle autorità sanitarie, i casi confermati di persone contagiate sono ora 1.975, di cui 82 morte.”Stiamo affrontando una pandemia di dimensioni insolite – ha spiegato – e l’unico metodo certo per ridurre la velocità del contatto passa per la permanenza delle persone a casa loro”. Noi, ha concluso, “siamo soddisfatti per il fatto di essere riusciti ad addolcire la curva dei contagi e delle vittime fatali”.

Brasile – È stata superata la soglia dei mille morti. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Sanità i decessi sono in totale 1.056 mentre i casi positivi confermati sono balzati a 19.638. Gli esperti prevedono che il picco della pandemia arriverà a fine aprile in questo paese da 210 milioni di persone. Giovedì, intanto, le autorità sanitarie di Rio de Janeiro hanno registrato i primi sei decessi causati dal coronavirus nelle favelas, dove densità di popolazione e condizioni fanno temere che i contagi possano dilagare. La tribù amazzonica di Yanomami, che vive nelle foreste pluviali e nelle montagne del nord del Brasile e del sud del Venezuela, ha registrato il primo caso di contagio. Un ragazzo di soli 15 anni è morto dopo essere stato infettato dal Covid-19. L’etnia Yanomami è da decenni una delle tribù dell’Amazzonia più a rischio di estinzione e adesso la paura è tanta: si teme un vero e proprio sterminio degli indigeni.

Corea del Sud – Seul ha annunciato l’intenzione di fare indossare dei braccialetti per tracciare le persone che ignorano gli ordini di quarantena. Alcune delle 57.000 persone che hanno ricevuto l’ordine di restare a casa, riferisce il Guardian, sono sfuggite ai controlli lasciando a casa i loro smartphone, attualmente utilizzati per monitorare i loro movimenti. Intanto l’Organizzazione mondiale della Sanità sta verificando le notizie secondo le quali 91 persone guarite sono tornate positive. “Siamo al corrente di queste notizie. Lavoriamo a stretto contatto con i nostri esperti clinici e cerchiamo di raccogliere più informazioni su questi casi. È importante che quando si effettuano i test le procedure siano seguite correttamente”, ha detto l’Oms alla Reuters in un comunicato. Secondo le autorità sanitarie sudcoreane, queste persone non sarebbero state contagiate di nuovo dal Covid-19 ma il virus potrebbe essersi “riattivato”.

Cina – Registrati 46 nuovi casi di coronavirus, 42 dei quali ‘importati’, e altre tre vittime nella provincia di Hubei a causa della pandemia. Tre dei quattro casi di trasmissione locale si registrano nella provincia di Guangdong e uno in quella di Heilongjiang. Il bilancio ufficiale della Repubblica Popolare parla di 3.339 morti con coronavirus e di 81.953 casi di Covid-19, con 1.183 casi ‘importati. Sono 77.525 le persone guarite dopo aver contratto l’infezione. Secondo la Commissione sanitaria nazionale sono 1.092 i soggetti asintomatici. Il numero di pazienti di in condizioni gravi e critiche è sceso sotto la soglia di 100 unità nella provincia dello Hubei in Cina centrale, colpita duramente dall’epidemia di nuovo coronavirus.

Iran – I contagi accertati in Iran hanno superato i 70mila. Lo ha reso noto il ministero della salute. Nelle ultime 24 ore sono risultate positive altre 1.837 persone. Le vittime sono 4.357, 125 in più nelle ultime 24 ore. I guariti sono quasi 42.000, quasi 4.000 invece sono in condizioni critiche. Teheran ha annunciato un graduale allentamento delle misure restrittive. Nel Paese hanno riaperto gli uffici governativi fuori dalla capitale con 2/3 degli impiegati rientrati in sede mentre gli altri proseguono con lo smart working.

Pakistan – Sale a 71 morti e 4.788 contagi secondo i dati aggiornati dal ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati cinque decessi e 190 nuovi, in diminuzione rispetto ai 279 di ieri. Il numero dei guariti è di 762 unità, mentre 50 tra i pazienti attivi sono in condizioni critiche. Il Punjab orientale continua a essere la provincia più colpita, con 2.336 casi. Segue la provincia meridionale del Sindh, con 1.214 casi. La capitale federale Islamabad ha riportato 113 casi.

India – Sono 33 i nuovi decessi a causa della pandemia di Covid-19 registrati in 24 ore e che portano a 239 il numero totale dei morti dall’inizio dell’emergenza. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Nuova Delhi, secondo il quale da ieri sera c’è stato un balzo anche dal punto dei casi positivi arrivati a 7.447, con un aumento di 686 contagi. I guariti sono attualmente 643. Oggi è il 18esimo giorno di lockdown imposto dal governo per tentare di arginare la diffusione del coronavirus.

Hong Kong – Sono oltre mille i positivi al Covid-19 confermati a Hong Kong, ma la curva dei contagi è in discesa come dimostrano i soli 11 nuovi casi annunciati oggi dal Center for Health Protection, il numero più basso mai registrato nelle ultime settimane. Solo in un caso il contagio è stato trasmesso localmente mentre i restanti sono casi ‘importati’ ovvero di viaggiatori che hanno incubato il virus all’estero.

Africa – Sono 700 i decessi e 13.145 contagi in 52 dei 54 Stati del continente. È quanto emerge da dati aggiornati a questo pomeriggio da “Africa Cdc”, un’istituzione tecnica dell’Unione africana.
Le guarigioni sono 2.171, sottolinea Africa Cdc in un post su Facebook. L’area più colpita, con 5.784 casi e 528 morti, è l’Africa settentrionale dove in cima alla classifica c’è l’Egitto, il Paese più popoloso, che dichiara 1.794 contagi e 135 decessi seguito dall’Algeria (1.761) che però conta più vittime (256). Il Paese col maggior numero di contagi (2.003) è il Sudafrica che però conta 24 morti. La Nigeria, il Paese con più abitanti in Africa, ha 305 casi e 7 decessi. Un altro grande Paese del continente, il Kenya, dichiara 191 contagi e 7 morti. Dalla lista si nota l’assenza degli unici due Paesi africani che non hanno dichiarato casi di Covid-19: il piccolo regno (2,2 milioni di abitanti) del Lesotho e le Isole Comore.

Intanto più di 100 australiani e neozelandesi hanno lasciato l’Uruguay su un volo charter dopo essere rimasti due settimane bloccati a bordo di una nave da crociera risultata infetta dal coronavirus. Delle 217 persone a bordo del transatlantico Greg Mortimer, 128 erano risultati positivi ed erano stati bloccati dall’attraccare. Dopo l’evacuazione restano a bordo più di 80 membri dell’equipaggio, oltre a circa 20 europei e americani.

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