“Io non soffro più di tanto. Paradossalmente mi trovo più preparato nell’ affrontare questo clima generale di restrizioni, anche se ovviamente nutro i timori che nutriamo tutti. Chissà quante persone in questi giorni hanno potuto avvertire il disagio che molti cittadini per condizioni di disabilità o malattia vivono da anni”, così il co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, malato di Sla, Marco Gentili racconta il suo punto di vista sull’emergenza coronavirus intervenendo nel corso del primo degli incontri pubblici online tema Covid-19 promossi dell’Associazione Luca Coscioni. Il secondo, seguibile sui canali social dell’associazione, si terrà sabato 28 marzo, a partire dalle ore 9,45 e vedrà partecipare molte persone appartenenti al mondo delle disabilità, ma anche alcuni importanti nomi del mondo scientifico, come il virologo Fabrizio Pregliasco.

Cosa si può fare in questa drammatica situazione? È evidente la necessità di ridefinire delle priorità a livello globale e a tutti i livelli della vita politica, economica e sociale”, ha continuato Gentili, sottolineando che anche gli Stati potranno “ridefinire le priorità che hanno un rilevante valore collettivo e anche le persone. “Non c’è legge di mercato che possa tenere testa alla legge di un virus così pericoloso come non c’è legge di mercato che possa sopravvivere ad una eventuale catastrofe ambientale globale, già in corso in alcuni paesi del mondo”, ha proseguito. E sui tagli alla sanità ha concluso: “La salute dei cittadini è sempre stata equiparata a qualsiasi altra voce di bilancio. Con queste conseguenze. Occorre un sistema di welfare state, pubblico e universale; poco efficaci, si sono dimostrati infatti, in questi giorni, i servizi pubblici privati, proprio perché legati al profitto”.

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