Dieci fra medici e infermieri del Policlinico Tor Vergata di Roma in quarantena precauzionale e ben 98 persone richiamate fra quelle che hanno avuto accesso al pronto soccorso nei giorni 26 e 27 febbraio. Di questi ultimi, 15 sono sintomatici e potrebbero aver contratto il Coronavirus. Scattata la procedura d’emergenza a Roma, nel nosocomio di Roma sud-est, al quale nei giorni scorsi si è rivolto il poliziotto 53enne residente a Torvajanica e impiegato presso il commissariato romano di Spinaceto, al quale è stato diagnosticato il Covid-19. Solo nella giornata di ieri, col peggiorare dell’influenza e una volta constatata la polmonite – che ora lo costringe al ricovero in terapia intensiva al polo infettivo romano – l’uomo avrebbe ricordato di aver ospitato un ragazzo, amico del figlio, proveniente da una zona della Lombardia fra quelle più colpite dall’epidemia. Ora un intero piano dell’ospedale è stato isolato.

L’agente, arrivato al pronto soccorso con i classici sintomi influenzali, sarebbe passato in precedenza all’ospedale Sant’Anna di Pomezia, per poi essere invitato a rivolgersi a Tor Vergata. A quanto si apprende, in un primo momento si sarebbe anche rivolto al numero 1500 messo a disposizione dalla Protezione Civile, salvo poi essere tranquillizzato, non avendo riferito alcun link con persone transitate nelle zone dell’epidemia. “Proprio per evitare un rischio Codogno – rassicura a Ilfattoquotidiano.it il professor Massimo Adreoni, direttore della Uoc Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata – abbiamo deciso di mettere in osservazione domiciliare i medici e gli infermieri che hanno avuto contatti con il paziente. Sia il paziente che il personale sanitario ha indossato regolarmente la mascherina”.

Nella giornata di oggi, sono saliti a 11 i casi positivi a Roma e nel Lazio. C’è il poliziotto residente a Torvajanica ma impiegato presso il commissariato di Spinaceto, con la moglie, i due figli e la cognata. L’altra famiglia con persone positive è di Fiumicino: moglie, marito e figlia. Poi c’è un caso di una persona arrivata dal Veneto e ricoverata allo Spallanzani e quello di un allievo vigile del fuoco di Piacenza, di stanza a Capannelle ma rientrato a Terni. Nel pomeriggio è risultata positiva, trasferita allo Spallanzani, anche una donna di Cremona tornata a Formia (Latina) a far visita ai parenti: è ragionevole che a questi ultimi vegna chiesta una quarantena volontaria. Oltre ai familiari risultati negativi, in quarantena precauzionale ci sono i 4 dipendenti del Policlinico Tor Vergata, 5 poliziotti del commissariato Spinaceto e 3 vigili del fuoco.

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