La Commissione europea cerca di rispondere all’emergenza del coronavirus varando un’unità di crisi di cui faranno parte i commissari Paolo Gentiloni, Janez Lenarcic, Yllva Johansson, Stella Kyriakides e Adina Valean. Sono coinvolti, insomma, i delegati all’Economia, alla Gestione crisi, agli Interni, alla Salute e ai Trasporti. La decisione della presidente Ursula von der Leyen arriva nel giorno in cui l’agenzia Ue del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha annunciato che il livello di rischio è aumentato da “moderato” ad “alto”.

“In altre parole – ha spiegato la numero uno della Commissione Ue – questo significa che il virus sta continuando a diffondersi”. A spiegare quale sarà la rotta seguita dalla task force è stato Gentiloni, responsabile dell’Economia. “I rischi al ribasso si sono materializzati, il contagio fuori dalla Cina è aumentato e sono stati toccati settori come turismo, trasporti, auto, e le catene di approvvigionamento sono in discussione”, ha detto l’ex premier italiano.

L’Unione Europea è “pronta a usare tutte le opzioni possibili”, ha spiegato il commissario aggiungendo, con particolare riferimento all’Italia, che “abbiamo la clausola circostanze eccezionali, considereremo la richiesta italiana, basata su questa clausola, con spirito di solidarietà e comprensione per la situazione”. Quindi ha specificato: “Le nostre regole del patto di stabilità e crescita prevedono che in caso di circostanze eccezionali non dipendenti dai governi ma da cause esterne ci possano essere delle deviazioni dagli impegni di finanza pubblica: questo è un chiaro caso di questo genere e quando arriverà la richiesta del governo italiano la Commissione europea la esaminerà con la massima apertura e disponibilità”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Fondo monetario internazionale e la Banca Mondiale che, in un comunicato congiunto, si dicono pronti ad aiutare gli Stati membri alle prese con il coronavirus usando tutti gli strumenti a loro disposizione in modo rapido.

“Il fatto che sia troppo presto per misurare l’impatto sull’economia non significa che non possiamo minimizzarlo. È tempo di dire che la Ue è pronta a usare tutte le opzioni di policy disponibili, se e quando necessario, per salvaguardare la crescita da questi rischi”, ha chiarito Gentiloni. “Voglio ricordare che le nostre regole incorporano molti elementi che possono tenere in considerazione il cambio di situazione, inclusa la possibilità di intervenire per i governi – ha continuato il commissario all’Economia parlando della flessibilità – Valuteremo le richieste dei governi su questa base con spirito di solidarietà e comprensione in queste momenti non ordinari”.

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