Una dopo l’altra, le grandi aziende del settore tecnologico avevano disdetto la propria partecipazione: Ericsson, Lg, Amazon e Facebook. Oggi è arrivata la decisione ufficiale: Il Mobile World Congress, la più importante fiera della telefonia mobile in programma a fine febbraio a Barcellona, non si farà. È la prima volta in 33 anni. Troppi timori legati alla diffusione del coronavirus, in un evento che raccoglie ogni anno più di 100mila partecipanti. Lo ha deciso la Gsma, l’associazione mondiale degli operatori delle telecomunicazioni che organizza l’evento, al termine di una lunga riunione: il ceo dell’associazione John Hoffman, riferisce Bloomberg, ha spiegato che l’epidemia ha reso “impossibile” fare l’evento, in cui erano attesi 2800 espositori.

Quest’anno la fiera era in programma dal 24 al 27 febbraio: è un appuntamento molto atteso dagli operatori del settore perché vengono presentate le più innovative proposte di smartphone. La Gsma negli scorsi giorni aveva annunciato rigide misure di prevenzione per tutelare la salute di espositori, operatori e visitatori: vietato l’ingresso a tutte le persone provenienti dalla provincia di Hubei, focolaio del coronavirus, e a tutti coloro che sono stati in Cina negli ultimi 14 giorni prima dell’inizio della fiera. Ma il rischio, per gli organizzatori, era troppo alto: “La preoccupazione globale per l’epidemia di coronavirus, la preoccupazione per i viaggi e altre circostanze, rende impossibile confermare l’evento”, ha detto il Ceo Bloomberg. Secondo le ultime cifre diffuse dal governo cinese, nel mondo sono 45.206 i casi confermati, con 1.117 morti (più della Sars) ma aumentano, parallelamente, i casi di persone guarite: 5.123.

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