Un cittadino di Torchiarolo (Brindisi) ha messo a disposizione la sua casa pur di salvare la vita al cucciolo di femmina di foca monaca del Mediterraneo trovato ieri in fin di vita su una spiaggia di Torre San Gennaro. Mentre i veterinari lo hanno assistito tutta la notte. Nulla però è servito: il cucciolo, di quattro mesi che appartiene a una specie protetta, è morto questa mattina. Lo rende noto l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra): secondo gli esperti si tratterebbe dello stesso animale avvistato lo scorso 25 gennaio, nei pressi della spiaggia di Frigole, in Salento.

“Nella mattinata di ieri, a seguito di una segnalazione – spiega l’Ispra – sono intervenuti, in soccorso al cucciolo, un gruppo di esperti di Ispra e Arpa Puglia, insieme a un team di veterinari della stazione zoologica di Napoli”. L’animale è stato trovato in stato “emaciato (molto magro), letargico (bassa reattività agli stimoli), dispnoico (difficoltà nella respirazione), anemico ed apatico”. Subito è stato sottoposto alle prime cure: “Sono stati effettuati – aggiunge Ispra – esami ematochimici e tamponi microbiologici, sempre alla presenza dei veterinari Asl e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale competenti. Sono stati somministrati antibiotico di copertura e idratazione”. Il cucciolo però ha continuato a respirare affannosamente, fino al decesso di questa mattina. Ora “saranno effettuate – conclude Ispra – indagini necroscopiche. L’esemplare sarà analizzato in maniera conservativa, evitando cioè di danneggiare scheletro e pelliccia, per consentirne poi l’esposizione, per fini didattico-scientifici, al museo di competenza sul territorio”.

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