“Quella che abbiamo visto in questi anni in Valsusa è una vendetta di Stato”. Ieri sera a Bussoleno, Valsusa, oltre un migliaio di persone ha partecipato alla fiaccolata di solidarietà per Nicoletta Dosio, la storica attivista No Tav che due giorni fa è stata arrestata in esecuzione di una condanna definitiva a un anno di reclusione. Tra i tanti che hanno marciato per le vie del comune valsusino c’era anche l’ex magistrato Livio Pepino: “Qui in Valle c’è stato un atteggiamento di rinuncia da parte della politica che ha delegato la questione alla magistratura dando vita ad una spirale repressiva conclusasi in un modo che tutti percepiscono come inadeguato e ingiusto”. A tenere lo striscione che apre il corteo ci sono le tante donne che da sempre sono in prima fila nella lotta contro il treno ad alta velocità. “Nicoletta non teme la galera, perché è una partigiana generosa e fiera” cantano mentre il corteo arriva all’osteria “La Credenza”, una delle roccaforti del movimento No Tav. “La Valsusa ha insegnato all’Italia che la giustizia non sempre coincide con la legalità – ricordano gli attivisti – e che se non ci fossimo opposti con i nostri corpi in questi ultimi decenni questa valle sarebbe già stata devastata da quel treno maledetto”.

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