È partita puntuale, come da programma, la Starliner, la navetta costruita dalla Boeing per la Nasa. La navicella ha lasciato la base di Cape Canaveral, in Florida alle 6,36 ora locale, 12,37 ore italiane. Ma qualcosa è andato storto. La capsula, diretta alla Stazione Spaziale Internazionale, per via di un’anomalia legata al sistema automatizzato “ha bruciato più carburante del previsto per mantenere un controllo preciso”, e quindi non è entrata nell’orbita prevista, non riuscendo a raggiungere la stazione al comando di Luca Parmitano, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

La navetta non è però perduta e si sta lavorando per farla rientrare a Terra, nella base dell’Esercito Usa di White Sands nel Nuovo Messico nel giro di 48 ore. “Abbiamo programmato il rientro a White Sands entro due giorni – ha precisato Jim Chilton della Boeing nella conferenza stampa congiunta con la Nasa – se potremo stare più a lungo e fare più test, lo faremo”.

Video Twitter/Nasa

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