La corte costituzionale avrà presto un nuovo presidente. Il mandato dell’uscente Giorgio Lattanzi, in carica dal marzo del 2018, scade oggi: il giudice è stato infatti eletto esattamente nove anni fa alla Consulta. Il seggio numero 15 di “guardiano” della Costituzione lasciato vuoto da Lattanzi sarà occupato da Stefano Petitti. Finisce oggi il mandato da giudice costituzionale di Giorgio Lattanzi. Eletto giudice costituzionale il 28 novembre dalla corte di Cassazione, della quale è stato presidente di sezione e componente delle Sezioni unite civili, dopo la convalida dei titoli Petitti giurerà al Quirinale e parteciperà quindi all’elezione del nuovo Presidente fissata per le 10.30 di mercoledì.

Tre i giudici in pole per la successione: anche se in linea teorica non si può mai escludere la vittoria di un outsider, la scelta sembra davvero ricondotta ai tre attuali vicepresidenti, fra cui una donna che, in caso di elezione, sarebbe la prima a sedersi sullo scranno centrale nel salone delle udienze. I nomi che circolano nelle stanze della Corte Costituzionale si riducono dunque a tre, che partono ‘alla pari” essendo tutti vicepresidenti di Lattanzi: si tratta di Aldo Carosi, viterbese, eletto dalla corte dei Conti; Mario Rosario Morelli, romano, eletto dalla corte di Cassazione; Marta Cartabia, milanese, nominata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in caso di elezione sarebbe appunto la prima giudice costituzionale donna a insediarsi alla presidenza della Consulta.

I tre vicepresidenti lo sono da tempi diversi l’uno dagli altri: Cartabia dal 2014, Carosi dal 2016, Morelli dal 2018. In ogni caso, si tratterebbe di una presidenza lunga circa un anno o poco meno. Infatti, Marta Cartabia e Aldo Carosi hanno prestato giuramento il 13 settembre 2011 mentre Mario Rosario Morelli ha giurato il 12 dicembre sempre del 2011: essendo la durata del mandato di nove anni dal giorno del giuramento, tutti e tre ‘scadrebbero’ entro il 2020.

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