Dopo l’inchiesta di Sherlock, il portavoce della Rete L’Abuso, Francesco Zanardi, che da anni è impegnato a denunciare le molestie sessuali compiute da sacerdoti, ha presentato un esposto in Procura a Genova. I pm apriranno così un fascicolo sui fatti raccontati dal nostro giornale.

Zanardi, nell’esposto fa il nome del prete, si tratta di don Francesco Castagneto. E le due parrocchie dove ha esercitato sono una a Sori, piccolo borgo nella Riviera di Levante, e l’altra è la chiesa di Santa Teresa di Albaro, a Genova. Accusato di molestie su ragazzi ed educatori, iniziate negli anni 90, il sacerdote non è mai stato denunciato. Zanardi, fingendosi una vittima, lo ha cercato nella parrocchia Santa Teresa in Albaro Genova, e munito di telecamera nascosta ha registrato la conversazione (che qui pubblichiamo) con una persona presente in chiesa. L’uomo spiega che “Don Franco Castagneto non è più parroco lì” e nega di sapere dove si trovi in quel momento. Don Francesco, raggiunto dal cronista, nega: “Non credo che nessuno dei miei ragazzi possa aver raccontato queste cose. Atti di pedofilia? Giuro di no, mi fa orrore solo il pensiero”. Ma Alberto Tanasini, oggi vescovo di Chiavari che negli anni ’90 si occupò di ascoltare le presunte vittime della parrocchia di Sori, racconta: “Provo grande dolore per non aver dato seguito alle parole di quei ragazzi. Probabilmente tra le vittime c’erano anche minori

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