Li ha investiti con un’utilitaria nel pomeriggio, uccidendo un 12enne e ferendo altre 5 persone, di cui 4 ragazzi e una donna di 53 anni. Poi è scappato. Per gli investigatori quello che è accaduto davanti alla scuola secondaria Debden Park High School di Loughton, tranquilla località dell’Essex, nel sud dell’Inghilterra, è stata “un’azione deliberata” e la polizia, ancora alla ricerca del conducente, indaga per omicidio e tentato omicidio. La sovrintendente capo Tracey Harman ha riferito che stanno cercando per poterlo interrogare un uomo di 51 anni del posto di nome Terry Glover. Harman ha inoltre precisato sulla base di testimonianze e rilievi che la vettura killer ha accelerato prima dell’impatto. Nessuno ipotizza comunque al momento un movente terroristico in un Paese ancora in preda all’angoscia dopo il ritorno dell’incubo dei ‘lupi solitari’ a Londra: dove venerdì Usman Khan, ex detenuto jihadista in libertà vigilata, ha ucciso a coltellate due giovani e ha ferito altre tre persone prima di essere freddato sul London Bridge da un agente.

La preside della Debden Park High School, Helen Gascoyne, ha intanto confermato che il 12enne, morto in ospedale alcune ore dopo il ricovero a causa della gravità delle lesioni subite, era un allievo dell’istituto. “Come scuola e come comunità siamo sconvolti”, ha scritto Gascoyne. “I nostri pensieri sono con la sua famiglia e con tutte le persone coinvolte”, ha proseguito la preside, sottolineando che l’istituto sta collaborando con la polizia e che domani si farà lezione normalmente, ma con la presenza di consulenti psicologi a disposizione della comunità.
Gli altri feriti, la cui vita non è considerata in pericolo dai medici, sono tre studenti maschi fra i 13 e i 15 anni, una ragazza di 16, e un’adulta.

La Essex Police sta dando la caccia da ore all’auto investitrice, una Ford Ka di color argento danneggiata dopo l’urto nella parte anteriore, oltre che alla persona al volante. “È stato un incidente davvero scioccante – ha detto il capo ispettore Rob Kirby – e la nostra più profonda solidarietà va a tutti coloro che sono stati coinvolti”. “Rivolgo un appello urgente a chiunque abbia informazioni o sia in possesso di immagini video o abbia visto qualcosa sui social media a chiamarci” ai numeri di emergenza, ha concluso.

(immagine d’archivio)

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