Luca Parmitano è oggi alla guida, primo europeo, di una complessa attività extra veicolare che lo porta, dalle 13,05 ora italiana, fuori dalla Iss per sei ore. L’obiettivo è riparare il cacciatore di particelle Ams-02, modulo esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta di un ambizioso laboratorio orbitante per la fisica delle particelle, con più di tre metri di lato per un peso complessivo di 7,5 tonnellate, il cui scopo è quello di studiare con precisione la composizione e l’abbondanza dei raggi cosmici nello spazio in cerca di tracce di antimateria primordiale e materia oscura a energie estreme fino a qualche TeV (“tera-elettronvolt”).

Parmitano dovrà installare, insieme al collega Andrew Morgan, i maniglioni di sicurezza ai quali i due dovranno ancorarsi nelle prossime passeggiate spaziali. In un secondo momento, dovrà smontare il portello delle dimensioni di circa un metro quadrato che protegge dai detriti spaziali l’impianto di raffreddamento dello strumento, costruito dal Cern e al quale l’Italia ha contribuito con il fisico Roberto Battiston, che ha guidato la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Video Youtube/Nasa

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