OPPO Reno2 Z è la variante economica di Reno2. Nonostante a primo colpo possa sembrare identico al fratello maggiore, che abbiamo avuto modo di apprezzare nella nostra recensione qualche settimana fa, la variante Z presenta delle differenze dal punto di vista tecnico e fotografico. Motivo per cui arriva in Italia a 349 euro, una cifra adeguata ma che non gli renderà vita facile in un segmento in cui si fa sempre più strada Xiaomi.

Uno degli aspetti meno convincenti di Reno2 Z, specie rispetto alle proposte dei diretti concorrenti, sono le prestazioni. D’altro canto, però, sono tanti gli elementi che giocano a favore di questo nuovo smartphone: design ricercato, ottimo display, autonomia sorprendente e comparto fotografico soddisfacente. Tutte considerazioni, tra l’altro, che non differiscono da quelle fatte per il modello principale Reno2 e che quindi rendono la variante Z preferibile in relazione al prezzo di vendita.

Da un punto di vista estetico, ci troviamo di fronte a uno smartphone elegante, bello da vedere e soprattutto con uno stile riconoscibile. Nel panorama smartphone, ormai, risulta sempre più difficile distinguere un dispositivo dall’altro. Ecco, questo è un problema che non si incontra con la linea Reno2. Resta il design a tutto schermo, con la fotocamera anteriore che, letteralmente, fuoriesce dal bordo superiore grazie a un meccanismo automatizzato. Quest’ultimo però non è particolarmente veloce ed è caratterizzato da LED colorati.

Il pannello posteriore è senza sporgenze, in quanto il comparto fotografico sul retro è posizionato al di sotto del vetro, restituendo una scocca pulita ed elegante. La sensazione al tatto è di assoluta qualità. Al di sopra delle fotocamere è stata inoltre posizionata una piccola pallina in ceramica, che ha il compito di sollevare leggermente lo smartphone quando viene poggiato su di un piano, al fine di proteggere le lenti dei sensori. Il corpo è comunque realizzato e sono due le colorazioni disponibili: Luminous Black e Sky White (quella ritratta nelle immagini).

Lo smartphone non risulta particolarmente ergonomico, in quanto tende a scivolare e le dimensioni sono importanti (pesa ben 195 grammi, iPhone 11 Pro ne pesa 188). È inclusa in confezione l’elegante cover in pelle che però non riprende la colorazione del dispositivo, come invece succede per Reno2. Frontalmente domina un bel display AMOLED da 6,5 pollici con risoluzione Full-HD+ (2.400 x 1.080 pixel). Le considerazioni sono le stesse fatte per il modello principale, dato che parliamo dello stesso pannello. Dunque, ottimi angoli di visuale, buona visibilità all’aperto, elevata luminosità massima al netto di una non molto precisa gestione della luminosità automatica.

Il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali è implementato direttamente sotto lo schermo. Funziona molto bene. C’è il riconoscimento del volto, scelta poco comoda in presenza di un meccanismo a scomparsa per la fotocamera anteriore. In merito alla resistenza nel tempo del sistema pop-up, non è possibile dare una risposta certa che potrà darci solamente il tempo. OPPO comunque assicura 200.000 aperture.

Il cuore pulsante di OPPO Reno2 Z è il processore MediaTek Helio P90 accoppiato a 8 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna (espandibile tramite micro-SD). Lo smartphone offre delle buone prestazioni nello svolgere le attività quotidiane, ma comincia ad andare in affanno in alcune situazioni. Abbiamo infatti riscontrato qualche intoppo – per esempio – durante le sessioni di gaming. Anche su Instagram, ha mostrato qualche esitazione in certe circostanze. Particolarmente convincente è la dissipazione del calore, praticamente impercettibile attraverso la scocca posteriore.

L’audio non è stereo, è garantito dal solo altoparlante posto sul bordo inferiore che riproduce un suono molto alto. Completissima la connettività. Presenti all’appello anche il jack audio da 3,5 mm, supporto NFC, espansione di memoria e supporto Dual-SIM. Inoltre, OPPO ha previsto uno slot a tre per ospitare contemporaneamente micro-SD e seconda SIM. In più, la batteria da 4.000 mAh raggiunge livelli eccezionali. Con un utilizzo medio-basso si riesce ad arrivare fino al pomeriggio del secondo giorno. Senza dimenticare che c’è anche il supporto allo standard di ricarica rapida OPPO denominato VOOC Flash Charge 3.0.

Anche Reno2 Z presenta quattro fotocamere posteriori perdendo però il teleobiettivo (quello per lo zoom) presente invece sul fratello maggiore. Il principale è da 48 Megapixel, il sensore secondario è un grandangolare da 8 Megapixel, il terzo sensore è da 2 Megapixel per la modalità ritratto (sfondo sfocato e soggetto a fuoco) e infine c’è un sensore monocromatico (bianco e nero) da 2 Megapixel.Ci troviamo davanti a un comparto fotografico in linea con il segmento di appartenenza. Le prestazioni generali sono analoghe a quelle di Reno2. Parliamo dunque di un buon livello di dettaglio, di un’ampia gamma dinamica e di contrasti soddisfacenti.

Ottimi i risultati anche in notturna. La modalità Ultra Dark Mode aiuta a migliorare la scena in zone molto in ombra, ma consiglio di attivarla solamente in condizioni di luminosità davvero molto basse. La fotocamera principale, infatti, si comporta molto bene in condizioni di luce ridotta anche senza attivare l’apposita modalità. Bene anche la fotocamera grandangolare che non distorce molto la scena, pur soffrendo un po’ di più in notturna, così come le foto scattate con effetto bokeh (sfondo sfocato e soggetto a fuoco).

OPPO ha portato anche su Reno2 Z la modalità Ultra Steady per una migliore stabilità dei video. Attivando questa modalità, i video vengono registrati alla risoluzione Full-HD a 60 fps (frame per secondo), mentre normalmente si può registrare in 4K a 30 fps. La fotocamera frontale è da 16 Megapixel. I risultati sono molto buoni, la modalità ritratto funziona bene raccogliendo una buona dose di dettagli. Il risultato cala un po’ in notturna, restando comunque apprezzabile. Come già detto in precedenza, il meccanismo a scomparsa risulta un po’ lento.

Tirando le somme, la linea Reno2 conferma il grande lavoro svolto da OPPO, azienda che ha tutte le potenzialità per prendere sempre più piede nel mercato smartphone europeo. Reno2 Z è uno smartphone ben fatto. Presenta un ottimo display che dà un tocco in più al design bello e ricercato. Ha un’autonomia eccellente e un comparto fotografico soddisfacente. In Italia arriva a 349 euro, una cifra tutto sommato adeguata a quanto offerto ma che incontra la rivalità di dispositivi come Mi 9T, che è possibile acquistare intorno ai 300 euro.

Potrebbe poi essere penalizzato dalla presenza di smartphone top di gamma venduti a cifre leggermente superiori, come Mi 9T Pro disponibile attualmente su Amazon a 370 euro. Come già detto, parliamo di un segmento in cui Xiaomi domina. Resta comunque lo smartphone perfetto per distinguersi dalla massa e per tutti quegli utenti che non vogliono preoccuparsi dell’autonomia del proprio dispositivo. Se non si hanno grandissime pretese, è preferibile al Reno2 che ha un prezzo di listino di 499 euro.

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