Il procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e il pm Carlo Scalas hanno chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari, Giulio Fanales, l’archiviazione di tutti gli otto indagati di uno stralcio dell’inchiesta Grandi opere trasmessa nel 2016 per competenza dalla Procura di Firenze. La notizia è riportata dal Corriere della Sera che spiega come la decisione del giudice sia datata 20 aprile 2018.

Cuore dell’inchiesta una ipotizzata turbativa d’asta da 25 milioni a fine 2013 nell’aggiudicazione alla Sic-Società italiana costruzioni dei lavori in Expo 2015 per Palazzo Italia. Dalle carte fiorentine emerse il nome del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, mai indagato, che si dimise dopo le polemiche per l’interessamento del capostruttura Ercole Incalza e dell’ingegnere Stefano Perotti a una possibile assunzione del figlio”. Il gip nell’ordinanza citò anche dei regali, un abito sartoriale e un Rolex, ma l’esponente Ncd ha sempre negato.

Su Palazzo Italia (capitolo che non riguardava Lupi né i suoi familiari) i carabinieri del Ros e i pm fiorentini nel 2015 ritenevano truccata la gara perché valutavano che nell’intercettazione del 4 novembre 2013 Perotti anticipasse che “il loro problema (della Sic dei fratelli Navarra, ndr ) è che prendono il massimo del punteggio sulla programmazione”. Ma Milano, premettendo che Firenze in fase cautelare aveva “un quadro sensibilmente meno ampio”, ricostruisce invece che “la frase deve leggersi nel senso che ‘il problema della Sic è che (i concorrenti alla gara, ndr ) prendono il massimo punteggio sulla programmazione”: cioè che era un segmento di offerta importante (peraltro Sic vi arrivò terza di tre, poi vincendo solo per il ribasso del 27,58%), si sottolinea nell’articolo. Gli stessi pm fiorentini, che avevano indagato 51 persone, nel 2016 hanno chiesto l’archiviazione dell’l’associazione a delinquere e altri reati.

“‘Grandi opere, l’indagine finisce in archivio. Mi dimisi il 15 marzo 2015, pur non essendo mai stato indagato, per le polemiche suscitate da quell’inchiesta e per gli attacchi alla mia famiglia. Oggi, a distanza di 4 anni, continuano le archiviazioni. A voi il giudizio” scrive su Twitter Lupi.

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