Nicola Gerosa, imprenditore valtellinese 57enne, è stato ucciso a colpi di pistola a Boca Chica, nella Repubblica dominicana. L’uomo, riferisce il blog della Comunità italiana di Santo Domingo, è stato vittima di un agguato alle 22.30 circa di ieri, mentre era in via Juan Bautista Vicini.

L’aggressione è avvenuta mentre l’uomo era alla guida della sua macchina: i colpi sono partiti da due auto che l’hanno affiancato. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo. La moglie Jennifer, che si trovava con lui, è rimasta illesa. Gerosa era proprietario di diversi negozi sia ad Andres che a Boca Chica. Stava andando al Piano Bar, il negozio che gestiva nella centrale via Duarte della cittadina balneare. La polizia sta ascoltando Cristian Besana, il socio 42enne dell’imprenditore, anche lui italiano. I due, si legge sui media domenicani, figurano come titolari della ‘Inmobiliaria C.N.’ di Boca Chica.

Solo pochi giorni fa (15 ottobre) c’era stato un altro caso riguardante un connazionale, sempre a Boca Chica: Pietro Testoni, un pensionato di Tissi, (Sassari), era stato trovato morto nel suo appartamento, steso sul letto con i polsi legati. Per la sua uccisione era stata arrestata una donna di 24 anni, Arisleida Caraballo de la Cruz, con la quale l’uomo aveva una relazione da 4 anni. La ragazza ha confessato il suo coinvolgimento nell’omicidio del pensionato sardo, al quale avrebbero partecipato anche Yoeimi Caraballo de la Cruz e Thommy Vásquez Romero, sorella e cognato della 24enne. I due, marito e moglie, sono ora ricercati dalla polizia. Secondo il racconto della donna, i tre dopo avere ammazzato Testoni, hanno scassinato la cassaforte dell’appartamento e si sono portati via un anello, i contanti e due orologi.

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