Una vera e propria ‘battaglia’ a colpi di armi automatiche è scoppiata a Culiacan, capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa, quando una pattuglia di agenti ha individuato Ovidio Guzmán López, figlio ventenne di Joaquin “” Guzman, il leader narco in carcere in Usa. Uomini armati legati al cartello sono intervenuti, ingaggiando una sparatoria con le forze di sicurezza per liberare il giovane.

Secondo la Bbc il figlio di El Chapo, ricercato per traffico di droga, è stato rilasciato e l’operazione “interrotta“, mentre secondo altre fonti sarebbe ancora nelle mani delle autorità. I video diffusi in rete mostrano scene che vanno ben oltre l’immaginazione. Una città messa letteralmente a ferro e fuoco per ore, con scontri diffusi e panico tra la gente.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Venezuela, peggiora l’emergenza migranti. E c’è tantissimo da fare per proteggerne la dignità

next
Articolo Successivo

Barcellona, notte di scontri: 182 feriti e 54 arresti. Il movimento Arran annuncia una nuova manifestazione prevista per le 18.00

next