Partiamo da un dato: secondo il rapporto Censis-Bayer 2019 sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani, un ragazzo su dieci non fa sesso e, nei maschi, la percentuale sale fino all’11,6%. Detto così, potremo cominciare con la solita solfa: tutta colpa dei social, i giovani passano tutto il giorno in rete e trascurano i rapporti (in senso strettissimo!) con i coetanei. Spulciando bene, però, emergono altre percentuali; ad esempio, scopriamo che l’80,7% dei ragazzi si diverte con il sesso orale e il 67% con la masturbazione reciproca. Sono inoltre in aumento i rapporti bdsm, comprese la sottomissione e la dominazione. Si sta delineando, ne deduco, una nuova tipologia di sessualità che prevede la “non penetrazione”.

E qui scatta il rosicamento degli uomini ancien régime che per secoli hanno dovuto fare i conti con l’ansia da prestazione sul vigore di un’erezione a volte traballante. Invece, i ragazzini di oggi se la godono alla grande con qualche giochino qua e là. Vedo già le case farmaceutiche del Viagra e del Cialis dormire notti insonni. Sento già i perbenisti che, dovendo trovare qualcosa per cui scandalizzarsi, si scaglieranno contro il “famolo strano” perché, insieme alle quattro stagioni, sta scomparendo anche il classico rapporto sessuale. Non c’è più una certezza nella vita. Toglieteci pure la fantasia e siamo rovinati…

Detto fatto. Vi ricordate i viaggi con la mente che si facevano, le fantasie erotiche sul primo appuntamento che sarebbe potuto finire a letto con tante coccole e abbracci (compresa la benedetta penetrazione)? Ecco, dimenticateli. Oggi, un ragazzo su quattro guarda i film hard per eccitarsi ed è sempre più diffuso l’invio di immagini o video hot, così come scattare foto durante l’atto sessuale per rendere intrigante il rapporto. I numeri sono talmente alti che gli esperti parlano di porno di massa.

Il porno sta diventando mainstream? Sembra di sì. Il dio YouPorn, forse, è riuscito dove hanno fallito personaggi come Rocco Siffredi, Moana Pozzi e perfino Cicciolina in Parlamento: abbattere i pregiudizi e le inibizioni su questo argomento che perfino io, 40enne libera (ma pur sempre analogica) provo.

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