L’uno-due mancava da due anni, è la terza vittoria consecutiva per la scuderia e alla vigilia del week-end le favorite erano le Mercedes, asfaltate sullo street circuit di Singapore. Eppure la doppietta Ferrari ha uno strascico amaro, perché il successo di Sebastian Vettel davanti a Charles Leclerc, a conti fatti, è merito anche della strategia decisa dal muretto. Ovvero pit-stop anticipato, con il tedesco che si è ritrovato davanti al compagno di squadra. Che non l’ha presa benissimo. Prima a chiesto via radio: “Cosa è successo? Dopo ne parliamo, non trovo assolutamente giusto l’undercut”. Ma la strategia di Maranello era già stata stabilita e sostanzialmente gli è stato risposto di non attaccare il quattro volte campione del mondo: “Non fare cose stupide, dobbiamo portare due macchine a casa”.

Il 21enne monegasco ha ubbidito, complici anche le gomme che non gli hanno dato quella spinta necessaria per provare ad attaccare il compagno di squadra. Poi però sul podio sono stati musi lunghi e dopo i primi commenti di circostanza (“Deluso per me, contento per la doppietta”), il pilota ha usato toni meno diplomatici ai microfoni di Sky Sport: “Non so se era possibile fermare prima me, credo di no altrimenti il team l’avrebbe fatto. Ora a freddo capisco un po’ di più ma voglio spiegazioni per questa decisione, è stato molto difficile da capire in macchina”.

“Sono sicuro che questa decisione non è contro di me ma per il bene del team – ha aggiunto – Lo capisco e dovrebbe essere sempre così, fare doppietta era quello che volevamo e che il team merita. Però dentro la macchina è stato difficile accettarlo”. Leclerc alla fine si è complimentato con il compagno. “È la prima vittoria e mezza dopo quella del Canada, sono contento per lui – ha proseguito – Ora spero che la prossima gara possa andar bene per me”.

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