Un prezzo fisso per le emissioni di anidride carbonica, sia nel settore dei trasporti che in quello edilizio. Con l’aumento dei biglietti aerei e l’abbassamento di quelli ferrroviari. E poi bonus per l’elettrico e per le ristrutturazioni in casa. Berlino approva un pacchetto di misure per tentare di ridurre le emissioni di gas serra in Germania del 55% in un decennio. Quindi, passare dai circa 866 milioni di tonnellate attuali a 563: è questo l’obiettivo che il governo di Angela Merkel ha inserito nelle 22 pagine che riassumono il Piano per il clima 2030. Il testo – che dopo l’approvazione del gabinetto comincerà ora l’esame parlamentare – contiene misure per 50 miliardi di euro fino al 2023 (che diventeranno il doppio fino al 2030), non prevede debiti e manterrà quindi la regola del pareggio di bilancio.

“Oggi non viviamo in modo sostenibile”, ha detto la cancelliera tedesca durante la conferenza stampa per presentare il pacchetto. Merkel ha cominciato il suo discorso con una confessione: “Non raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati nel 2007“, che prevedevano una riduzione del 40% delle emissioni entro il 2020. Come riuscirà quindi questa volta il governo a garantire il successo del piano? Il Gabinetto per il clima, ha annunciato Merkel, continuerà a esistere e monitorare il rispetto dei nuovi obiettivi, “come una sorta di garanzia“. Gli obiettivi andranno raggiunti “passo dopo passo”, ha proseguito la cancelliera, spiegando anche che il governo vuole “verificare nel 2025 come andare avanti” con il meccanismo di tariffe sulle emissioni di Co2, punto centrale del pacchetto e argomento più discusso. Tanto che la stessa Merkel, rispondendo a una domanda, ha ammesso che il prezzo dell’anidride carbonica introdotto con il nuovo piano “è un compromesso“. “Qui non facciamo ideologia, facciamo qualcosa per cui ci sono massicce evidenze scientifiche. Se qualcuno mi chiede perché ci abbiamo messo tante ore, rispondo perché questo è ciò che distingue la politica dalla scienza” e “la politica si confronta con ciò che è possibile” ha detto la cancelliera in riferimento “all’impazienza dei giovani” che fuori dalla cancelleria stamattina sfilavano nella dimostrazione di Fridays for Future.

Le tariffe sulle emissioni di Co2 – L’intesa tra i partner della Grosse Koalition è stata trovata al termine di una trattativa fiume durata più di 18 ore: al centro della discussione sono state appunto le nuove tariffe per le emissioni di anidride carbonica (Co2) nei settori dei trasporti e nell’edilizia. L’accordo raggiunto prevede l’introduzione dal 2021 del sistema del commercio dei certificati di emissione, come già esiste in Ue per le industrie (Ets). In termini concreti, spiega Handelsblatt, sono stati concordati prezzi per tonnellata di Co2 di 10, 20, 25, 30 e 35 euro per ciascun anno dal 2021 al 2025: solo allora il prezzo delle emissioni verrà stabilito attraverso il mercato. Un simile sistema, scrive la Sueddeutsche Zeitung, aumenterà il costo della benzina e del diesel alla pompa di 3 centesimi al litro nel 2021 per poi arrivare a 10 centesimi nel 2026. Ma aumenterà anche il costo del riscaldamento a gasolio e gas naturale.

Incentivi green e indennità ai pendolari – I rincari sulle emissioni di Co2 dovrebbe portare a nuove entrate nelle casse dello Stato, utili per garantire nuovi incentivi a chi per esempio ristruttura la propria casa, attraverso sussidi per nuove finestre, migliore isolamento o nuovi sistemi di riscaldamento. Così come verranno introdotti premi per l’acquisto di auto elettriche con un prezzo inferiore a 40mila euro e verranno costruite più stazioni di ricarica in tutto il territorio tedesco. Aumenterà anche l’indennità per i pendolari che nel 2021 passerà da 30 a 35 centesimi, per compensare gli aumenti del carburante, ma solo fino al 2026.

Giù i prezzi dei biglietti per il treno – Sono previste anche nuove tasse sugli autoveicoli molto inquinanti, cambiamenti nel pedaggio dei veicoli pesanti e imposte più alte sui voli aerei, mentre verrà ridotto il prezzo dei biglietti ferroviari, abbassando l’Iva, già dal 2020. È prevista inoltre l’imposizione ai costruttori di automobili di quote obbligatorie di auto elettriche tra i nuovi veicoli immatricolati e il divieto di installare a partire dal 2025 nei nuovi edifici sistemi di riscaldamento a gasolio o che in generale facciano ricorso a combustibili fossili. Chiunque sostituisca un vecchio impianto a gasolio con un modello più eco-compatibile avrà un sostegno per coprire il 40% dei costi.

Più elettricità verde – Un altro obiettivo del pacchetto è l’aumento della produzione di elettricità da fonti rinnovabili. L’espansione dell’energia eolica sulla terraferma è attualmente ridotta, per via di lunghe procedure di approvazione e molte cause legali. Al fine di aumentarle, i comuni avranno in futuro una partecipazione finanziaria nella gestione delle strutture. Inoltre è prevista la cancellazione delle precedenti limitazioni anche all’espansione del fotovoltaico.

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