Il finanziere miliardario Jeffrey Epstein è stato trovato a terra con ferite al collo e semicosciente nella cella della prigione in cui è recluso a New York. A riportarlo è la Bbc. Il 66enne è in attesa di processo per accuse di traffico e sfruttamento sessuale di ragazze minorenni e per transazioni sospette. Epstein si trova ora in un ospedale di Manhattan ma le sue condizioni non sono state rese pubbliche. Non è chiaro come l’uomo si sia ferito e gli investigatori stanno lavorando per stabilire cosa è successo: secondo fonti anonime citate da NBC News, non si esclude un tentativo di suicidio o una aggressione.

Lo scorso 18 luglio il tribunale federale di Manhattan aveva respinto la richiesta di libertà su cauzione avanzata dai suoi legali che avevano chiesto di porre il magnate agli arresti domiciliari nella sua residenza di Manhattan. Arrestato il 6 luglio all’atterraggio negli Stati uniti del suo aereo privato in arrivo dalla Francia, Epstein rischia l’ergastolo per l’accusa di aver creato “un rete per sfruttare sessualmente e abusare di decine di ragazze minorenni”. Nel 2008 il finanziere era già stato condannato in Florida per incitamento alla prostituzione ma se l’era cavata con un patteggiamento e un solo anno di condanna, scontato in semilibertà.

In passato il miliardario è stato molto vicino a Donald Trump che nel 2002 aveva dichiarato: “Conosco Jeff 15 anni. Ragazzo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne quanto a me, e molte di loro sono giovani”. Poi, però, sono arrivate le accuse di sfruttamento sessuale, la prima nel 2005 quando una madre denunciò alla polizia di Palm Beach, in Florida, che la figlia di 14 anni era stata pagata 300 dollari per massaggiarlo insieme a due amiche nella sua villa.

La denuncia svelò uno scenario molto più ampio: Epstein è stato accusato dello sfruttamento di decine di ragazze minorenni, tutte provenienti da famiglie povere, e di averne abusato sessualmente. La polizia raccolse le testimonianze di 36 ragazze, ma le vittime sarebbero state almeno ottanta. Il magnate si dichiarò colpevole, ma, grazie a un patteggiamento, scontò una pena di soli 13 mesi. Le nuove accuse riguardano casi di violenza avvenuti tra il 2002 e il 2005 con ragazze che avrebbero esplicitamente detto all’uomo di essere minorenni.

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