Protestano davanti alla sede della Regione Campania, a Napoli, per chiedere di poter iniziare il loro lavoro: sono gli idonei del concorso per navigator, coloro che dovranno guidare chi percepisce il reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro. Protestano davanti alla sede della Regione Campania assieme ai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle “perché De Luca non vuole firmare” per stipulare la convenzione con l’Anpal, l’Agenzia nazionale per il lavoro, che permetterà ai vincitori del concorso di iniziare a lavorare. Eppure, sottolineano, “in sede di Conferenza Stato-Regione lo stesso De Luca si è impegnato a sottoscrivere lo schema di convenzione per il loro lavoro”. A protestare i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Campania, il cui partito politico ha portato avanti e approvato il Decreto dignità per il riconoscimento del reddito di cittadinanza. 

Il presupposto da cui parte Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, è che così come pensati, i navigator andranno a ingrossare le fila del precariato. Un concetto ribadito più volte dallo stesso governatore: “Se si dice che sono utili perché ci sarà bisogno di loro vengano assunti dall’Anpal e non dalle Regioni”, ha detto oggi. In realtà i navigator vengono già assunti dall’Agenzia e le convenzioni con le Regioni servono a definire quali compiti svolgeranno nei centri per l’impiego.

“De Luca sta bloccando la assunzione di 471 laureati 1700 euro netti al mese a cui si aggiungono 300 euro di rimborsi – ha affermato Valeria Ciarambino, consigliere regionale dei Cinque Stelle – Blocca la possibilità di far incontrare chi cerca lavoro con chi lo offre, fingendo di essere a difesa del lavoro stabile”. Ciarambino assicura che i Cinque Stelle “non lo permetteranno” e fa sapere che “al Ministero stanno studiando quali possibilità” ci sono nel caso in cui De Luca decida di non firmare “un mero atto che permetterebbe l’entrata in servizio dei 471 navigator”.

(video da Facebook amici di Beppe Grillo Salerno e Movimento 5 Stelle Campania)

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Reddito, a Roma primo progetto per impiegare i beneficiari in servizi alla comunità: faranno manutenzione nelle scuole

prev
Articolo Successivo

Unicredit, “allo studio fino a 10mila esuberi”. Tra 2008 e 2018 dipendenti dimezzati: da 174mila a 87mila

next