Dopo lo scontro in commissione, poi proseguito nell’Aula della Camera tra le tensioni Pd-M5s, è il deputato dem Andrea Romano, accusato di aver lanciato un attacco sessista contro la deputata M5s Francesca Businarolo (“Sei incinta, non puoi presiedere”), a difendersi: “Totale falsitàda parte del M5s e di Giuseppe Brescia (il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ndr) nei miei confronti. Non ho mai detto quelle frasi. Ho detto che Businarolo ha presieduto male, non dando al Pd lo spazio di parola. E lo confermo. Ma sarei stato un deficiente se avessi detto quanto dice Brescia”. Tradotto, Romano continua a negare le accuse del M5s, mentre lo stesso Brescia rilancia e ricostruisce: “Certo che l’ha detto. “Lei non è in grado di presiedere perché incinta, dovrebbe alzarsi e andarsene”, ha detto Romano”:
Anche in casa Forza Italia c’è stato chi ha difeso la collega M5s, ma precisa di non aver sentito le parole di Romano perché c’era caos in commissione: “Erano tutti addosso al banco della presidenza, c’era talmente confusione che sfido chiunquea parte la presidenza, a dire che quelle parole si potessero sentire. Ma se Brescia avesse ragione, sarebbe gravissimo. Sarà l’ufficio di presidenza, oltre che i funzionari, a chiarire quanto avvenuto”, spiega la forzista Giusi Bartolozzi, intervenuta in Aula per chiedere le scuse di Romano. Al contrarioè la sua collega azzurra, Annagrazia Calabria, contattata dal Fattoquoridiano.it, a spiegare di non voler commentare ancora, dopo aver twittato contro Romano e riportato le sue presunte frasi: “Il fatto ormai è esaurito, non voglio alimentare altre polemiche”, taglia corto. 
Così resta lo scontro tra le due versioni: da una parte la difesa di Romano, dall’altra il M5s e la Lega, dato che a sentire le parole del dem di Livorno sarebbero stati, oltre al pentastellato Giuseppe Brescia, anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. A svelare quanto sia realmente accaduto potranno essere le immagini a circuito chiuso della Camera, che riprendevano la seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. “Se ci sono delle registrazioni ascoltiamole, io sono sereno. Non ho mai detto quelle parole”, si difende Romano. Mentre Brescia precisa: “Le registrazioni ci sono, ma riprendevano il banco della presidenza. Quindi non so se si riesce a sentire anche il vocale di Romano. Ma quelle frasi le ha sentite pure Molteni”. Sarà l’Ufficio di presidenza della Camera a chiarire: “Tempi? Abbiamo inviato la comunicazione, sarà loro premura convocarci e decidere cosa deliberare in merito”, conclude Brescia. 

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