Saranno Roger Federer e Novak Djokovic a giocare la finale del torneo di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam. Nella partita più attesa dell’anno, lo svizzero ha battuto il suo grande rivale Rafa Nadal in quattro set con il punteggio di 7-6 (3), 1-6, 6-3, 6-4. Per l’ex numero 1 del mondo domenica sarà la 12esima finale sull’erba inglese, all’età di 38 anni. Nel 40esimo capitolo di una sfida infinita, Federer ha riscattato la recente sconfitta al Roland Garros e domani punta ad entrare nella leggenda con la nona vittoria a Wimbledon (e al 21esimo Slam) per eguagliare la grande Martina Navratilova.

La partita ha visto un primo set equilibrato vinto da Federer al tiebeak, nel secondo Nadal ha dominato chiudendo rapidamente sul 6-1. Una reazione di rabbia quella dello spagnolo, che però nel terzo set ha visto ancora Federer tornare in vantaggio grazie ad un unico break (6-3). Epilogo identico nel quarto set, chiuso dallo svizzero sul 6-4 al quinto match-point. Un Nadal uscito comunque a testa alta dal centrale di Wimbledon, applaudito da tutto il pubblico che ha assistito ad una partita spettacolo. “Sono esausto, è stata dura. Rafa ha giocato colpi incredibili, il livello è stato molto alto. Le battaglie con lui sono sempre speciali”, ha commentato Federer alla fine della partita.

Per lo svizzero c’è ora l’ostacolo Djokovic da superare, un’altra rivalità di lunga data con 47 precedenti e un bilancio in grande equilibrio: 25 le vittorie del serbo, 22 quelle di Federer. Sono tre i precedenti a Wimbledon, nel 2012 vittoria dello svizzero in semifinale. Poi le due finali nel 2014 e nel 2015 entrambe vinte da Djokovic in quattro set. “Djokovic ha giocato alla grande, è il campione in carica. Ha dimostrato di essere solidissimo, spero di portarlo fino al limite”, ha dichiarato ancora Federer alla tv inglese. “Sarà difficile, non è il numero 1 per caso. Sarà un’altra partita speciale come quelle con Rafa e sono felice di poterla giocare”, ha aggiunto l’elevetico.

La semifinale contro Roberto Bautista-Agut per Nole è stato poco più di un buon allenamento contro il 31enne alla sua prima semifinale in uno Slam. Dopo aver dominato il primo set, Djokovic si è fatto sorprendere da un break all’inizio della seconda partita che Bautista è stato bravo a difendere. A quel punto Djokovic ha deciso di accelerare chiudendo facilmente gli ultimi due parziali. “Ho dovuto dare il massimo, Roberto stava giocando la sua prima semifinale Slam. La partita poteva andare in entrambe le direzioni, per fortuna è andata dalla mia”, ha concluso.